Sintomi da stress? Trattali con un approccio somatico

Sai perché da qualche anno ho cominciato ad integrare nel mio lavoro strumenti per trattare gli effetti che stress cronico, burn-out o esperienze traumatiche lasciano nel corpo?

Perché ormai è ampiamente riconosciuto che lo stress cronico è peggiorativo di tutte le patologie e condizioni ed è molto limitante per chi ne soffre.

In ambito medico gli strumenti ci sarebbero, ma sono poco noti e si finisce per suggerire: meditazione, respirazione e relax.

Ho praticato meditazione e respirazione (ma anche diversi tipi di yoga) molti anni fa, per lo stress cronico sono armi spuntate.
Non sono del tutto inutili, ma, come mi hanno insegnato i miei maestri, sono piuttosto delle vie spirituali, percorsi per l'anima.

Lo stress è nel corpo.

Prima di tuffarti nella lettura, ti segnalo, che verso la fine dell'articolo trovi un video con un esercizio per la regolazione del sistema nervoso.

Prima, nel mio lavoro di fisioterapista utilizzavo quasi esclusivamente il metodo Feldenkrais, un metodo che utilizza la consapevolezza conscia e l'attenzione consapevole per cambiare i nostri schemi motori e renderli più efficienti e liberi da dolore.

Per il lavoro del fisioterapista, il metodo Feldenkrais funziona a meraviglia!
Tante persone che si erano rassegnate a convivere con il dolore hanno ritrovato gioia di muoversi e libertà dal dolore.

Ma c'era un certa parte di clienti/pazienti che non miglioravano, nonostante io ci mettessi tutto il mio impegno, sapienza e coscienza.

Non capivo dove sbagliavo, perché certe persone uscivano dal mio studio sorridenti e rinate con poche sedute, mentre altre, trovavano un beneficio molto limitato e tornavano settimana dopo settimana esattamente come prima o con miglioramenti minimi. 

Mi sono arrovellata tanto e sono andata a decine di corsi post-formazione feldenkrais in giro per l'Europa convinta che non fossi abbastanza brava.

Dopo aver girato l'Europa è stato ad un corso dietro casa per trattamenti viscerali, che mi è capitato in mano il libro di Stephen Porges sulla teoria polivagale (non serve che tu lo conosca è terribilmente tecnico).

Ho cominciato a capire che la questione non era diventare più brava con il Feldenkrais, la questione era che alcuni clienti/pazienti arrivavano da me con il sistema nervoso... congelato  (non per colpa loro naturalmente).

Come aiutarli a scongelarlo?

Conoscevo già i libri di Peter Levine, l'ideatore di un metodo che si chiama Somatic Experiencing® per affrontare i sintomi che il trauma lascia nel corpo.
Mi serviva solo capire come integrarlo nel mio lavoro prima di iniziare un'altra formazione lunga e costosa.

Oggi, provo a spiegarti cos'è un approccio somatico allo stress,  come funzionano le tecniche mente-corpo, in particolare, Somatic Experiencing e come può portare più pace nel sistema nervoso.

Avere più pace nel tuo sistema nervoso avrà una ricaduta sul tuo stato di salute generale, sulla tua vitalità e sul tuo umore.

Cos'è Somatic Experiencing (SE)

In origine SE si è sviluppato per trattare gli effetti sul corpo di esperienze stressanti e traumatiche.
Ora se è più o meno chiaro a tutti che  terremoti, alluvioni, la guerra sono, senza dubbio, esperienze traumatiche, è meno chiaro cosa può essere traumatico per la singola persona.

Una separazione, un trasloco, un tamponamento in auto, possono avere effetti transitori oppure effetti a lungo termine nella vita di una persona.
È  soggettivo.

L'esperienza stressante o traumatica può avere effetti negativi su come la persona percepisce se stessa, l'ambiente intorno a sé, le relazioni con gli altri. 

Il corpo può rimanere bloccato in una costante e permanente risposta allo stress, che può diventare così abituale da diventare "normale": sono fatto così, dormo male, non ci posso fare niente.

Le capacità di adattarsi del nostro cervello, ci fanno rapidamente considerare normale un intestino che non funziona,  un sonno che non ristora, un collo sempre dolente, un respiro o un cuore sempre accelerato, etc.

Il corpo risponde. Come?

I sintomi nel corpo possono essere i più vari perché  sono soggettivi, ma li possiamo dividere in tre macro-categorie:

- disturbi del sonno e del riposo (incapacità a riposare, insonnia, incubi, immagini intrusive, sudori notturni, tachicardie notturne o al risveglio che non trovano spiegazioni nell'elettrocardiogramma)

- disturbi nella sfera alimentare (comportamenti alimentari anomali, eccessiva avversione ad alcuni cibi, fissazioni, ricerca di un'
alimentazione troppo sana)

- difficoltà nella capacità di instaurare o mantenere relazioni e nella sfera sessuale.

Ma lo stress cronico può essere più subdolo ed essere concausa di:

- pressione alta
- gastriti, esofagiti
- disturbi intestinali
- reattività della pelle (aumentati rush cutanei/allergie)
- aumentata severità dell'asma
- dolore cronico e diffuso di incerta origine

- squilibri ormonali.

e praticamente qualsiasi altra cosa sia sotto il controllo del sistema nervoso autonomo.

Il sistema nervoso è il boss delle nostre vite, troverai in fondo un articolo di approfondimento che spiega il perché.

Secondo il concetto di Peter Levine, l'ideatore del. metodo e di Stephen Porges, autore della teoria polivagale, questi sintomi possono essere riconducibili a una dis-regolazione del sistema nervoso autonomo. 

Somatic Experiencing è un intervento a breve-medio termine che ripristina le giuste risposte corporee del sistema nervoso autonomo e può efficacemente aiutare la persona a superare gli effetti di stress ed esperienze traumatiche.

Somatic Experiencing si potrebbe definire una terapia somatica, rientra nella categoria "bottom-up", cioè dal basso verso l'alto, dove il "basso", chissà perché è il corpo e l'"alto" la nostra mente.

Cosa sono le terapie somatiche

Si chiamano anche terapie o tecniche mente-corpo e sono tutti quegli interventi che partono dal corpo e utilizzano il modo con cui noi abbiamo vissuto e percepito un'esperienza nel corpo,  di come si è incarnata (embodiment in una parola inglese di gran moda)

Le tecniche mente-corpo considerano il "corpo", le sensazioni corporee e le memorie corporee la base di come noi viviamo e ci relazioniamo con l'ambiente e le persone intorno a noi. 

Troppo tecnico?
In altre parole, noi non abbiamo un corpo, ma siamo un corpo e attraverso questo ci formiamo un immagine del mondo e ci comportiamo di conseguenza.


La differenza con il lavoro dell'analista è che questo è "top-down", cioè dalla mente verso il corpo, dall'alto verso il basso.
L'intervento dello psicologo - di solito - fa leva sulle capacità cognitive del paziente e si suppone che i risultati delle elaborazioni cognitive in qualche modo arrivino poi nel corpo.


Per quanto l'aspetto cognitivo sia importante, non sempre - anche a detta dei miei clienti - si può contare su questa ricaduta benefica sul sintomi corporei. 

Quante volte ti è capitato di capire qualcosa, un tuo schema, la causa dei tuoi comportamenti, qualcosa che volevi cambiare?
Ma, l'averlo compreso, non significa essere riusciti a cambiare, giusto?

Le cose si ripetono sempre uguali anche quando le abbiamo capite.

Torniamo a Somatic Experiencing

Sviluppata dal Dr. Peter Levine negli anni '60, Somatic Experiencing è un intervento mente-corpo specificatamente ideato per stress cronico e trauma che aiuta i clienti a mettere l'attenzione al corpo e alle sensazioni corporee.

Si ispira al funzionamento degli animali in natura, che dopo una lotta o una fuga, tornano a fare la loro vita normale, senza i segni dello stress cronico che sono, invece, ben presenti negli animali in gabbia.

A differenza di altre modalità d'aiuto ormai considerate obsolete, SE evita intenzionalmente il racconto diretto degli eventi traumatici, spostando quindi l'attenzione da narrazioni che sono spesso troppo cariche per essere raccontate e hanno l'effetto di una nuova traumatizzazione del cliente.

Nel lavoro con i veterani di Iraq e Afghanistan, il Dr. Bessel Van Der Kolk (ricercatore e autore del libro: il corpo accusa il colpo, te lo consiglio)  ha notato che  alcuni veterani, sottoposti a terapie che li portavano a raccontare più e più volte la loro esperienza con lo scopo di desensibilizzarli, hanno avuto un peggioramento dei sintomi con aumento delle dosi di farmaci necessaria a stabilizzarli.

SE evita la narrazione dell'evento e utilizza il corpo come chiave d'accesso sicura, facile e - più importante - tollerabile per il cliente.

Il punto di vista di Somatic Experiencing sullo stress

Secondo SE, lo stress cronico è un mal funzionamento del sistema nervoso autonomo che non è capace di recuperare dopo un'esperienza negativa e tornare a funzionare normalmente. 
Si tratta di una costante dis-regolazione che altera l'esperienza corporea, in sostanza:

lo stress cronico porta il caos nel corpo e nei suoi sistemi (digestivo, immunitario, ormonale, riproduttivo, cardio-respiratorio, etc.)

Questo significa che lo stress non è nell'evento o nella somma degli eventi, ma è nel corpo e diverse persone possono reagire alla stessa esperienza, mettiamo un tamponamento in auto, in maniera diversa, a seconda di vari fattori: salute, resilienza, sostegno sociale, indipendenza finanziaria, variabili biologiche e psicosociali.

Se consideriamo valido questo approccio, non è necessario patologizzare lo stress, ma semplicemente considerare lo stress come una risposta incompleta o disfunzionale del nostro organismo che dobbiamo cercare di portare a conclusione.

Completare le risposte allo stress

Quando gli animali sono di fronte a una minaccia - anche noi animali umani - si attivano alcuni comportamenti automatici che l'evoluzione ha "inciso" nel nostro cervello per proteggerci e farci sopravvivere.

Le risposte alla minaccia:

  • Lotta
  • Fuga
  • Congelamento
  • Collasso

La differenza tra noi e gli animali è che gli animali si riprendono naturalmente dopo esperienze stressanti mettendo in pratica comportamenti come: tremori, sbadigli, grandi respiri, scuotimenti, che servono a rilasciare l'eccesso di energia generato dall'esperienza negativa.

Per varie ragioni, noi umani abbiamo imparato a limitare questi comportamenti.

Ricordi l'ultima volta che hai pianto o singhiozzato di fronte a qualcuno? 
Non è un comportamento molto comune. 

Interrompere le nostre naturali reazioni come piangere o tremare,  bloccare queste manifestazioni di energia è quello che secondo Somatic Experiencing, porta alla dis-regolazione del sistema nervoso, cristallizzando nel corpo la memoria traumatica, invece di farla "uscire".

Seguendo questo punto di vista, le persone che soffrono di stress non sono malate, piuttosto i loro corpi sono rimasti bloccati in uno schema incompleto.

Un punto chiave di SE è aiutare le persone a sviluppare un senso di consapevolezza degli stati interni (il termine scientifico è interocezione) per riportare le persone a un funzionamento più naturale.

Secondo la ricerca scientifica l'interocezione è in relazione con il senso di sé, con la capacità di prendere decisioni e con i processi cognitivi, tutte cose compromesse da stress ed esperienze negative.

ritratto di Peter Levine

“Il trauma è, forse, la causa più evitata, ignorata, sminuita, negata, incompresa e non trattata di sofferenza umana”

Dr. Peter Levine //  PhD in Biofisica e Psicologia

I benefici di Somatic Experiencing

SE è stato scientificamente studiato e anche se gli studi non sono numerosi, ci sono diverse ricerche pubblicate che hanno mostrato risultati incoraggianti.

Dagli articoli pubblicati emergono i seguenti possibili benefici di un intervento mente-corpo:

  1. 1
    Meno stress (ovviamente!)
  2. 2
    Abbassamento disagio fisico e psicologico
  3. 3
    Diminuzione del dolore e della tensione
  4. 4
    Meno emozioni negative
  5. 5
    Ridotta aggressività
  6. 6
    Ridotta irritabilità
  7. 7
    Più concentrazione
  8. 8
    Migliore speranza nel futuro
  9. 9
    Migliorato senso di sé
  10. 10
    Miglior benessere fisico
  11. 11
    Miglior sonno
  12. 12
    Migliori relazioni
  13. 13
    Aumentato interesse nelle attività quotidiane
  14. 14
    Più emozioni positive
  15. 15
    Maggiore resilienza

Come funziona Somatic Experiencing

Come fa Somatic Experiencing a fornire gli strumenti per regolare il nostro sistema nervoso verso una maggiore stabilità e resilienza?

Di solito l'intervento avviene in sedute individuali anche se è possibile fornire gli strumenti di base in sessioni di gruppo.

In una seduta di SE l'operatore utilizzerà della strategie specifiche come:

- Titolazione 
Termine preso in prestito dalla chimica significa semplicemente diluire, si fa tutto a piccole pezzettini.
L'operatore invita il cliente ad avvicinarsi al proprio vissuto corporeo un pezzetto alla volta (per evitare un nuovo shock)

- Pendolamento
Significa oscillare da uno stato in cui si è in contatto  con la propria esperienza corporea a uno stato di calma e tranquillità.

Si tratta di spostarsi da uno stato di tollerabile disagio - per esempio un senso di tensione alla pancia - a uno stato di maggiore stabilità, questo pendolamento tra stati corporei crea resilienza e tolleranza.

Qui sotto un video di 10 min con una dimostrazione pratica.

- Trovare le risorse
Nelle sedute, l'operatore aiuta il cliente a trovare le risorse per stare nel qui ed ora, in uno stato di tranquillità e stabilità, che diventa ripetibile e gestibile in autonomia dal cliente anche fuori dalle sedute.

- Sviluppare un linguaggio sensoriale
L'attenzione per le proprie sensazioni aiuta a sviluppare interocezione, cioè connessione con il corpo.

- Ristabilire sani confini 
Stress ed esperienze traumatiche hanno sempre a che fare con un invasione di confini, fisica come nel caso di una ferita o metaforica come per esempio un'ingiustizia.
Recuperare il senso dei confini, e dello spazio personale crea sicurezza e senso di autoefficacia.

Alcune tecniche di Somatic Experiencing 

Somatic Experiencing utilizza il corpo, le sensazioni e il movimento- e non le capacità cognitive del cliente - come chiave di accesso e punto di partenza per il cambiamento.

Nelle sedute può capitare di praticare alcune tecniche di connessione mente-corpo come:

  1. 1
    Notare la comodità nel corpo
  2. 2
    Esplorare l'autotocco
  3. 3
    Allungare l'espirazione o praticare il sospiro fisiologico 
  4. 4
    Esercizi di radicamento al suolo (per equilibrio e stabilità)
  5. 5
    Esercizi di vocalizzazione
  6. 6
    Notare l'esperienza corporea di memorie positive
  7. 7
     Esercizi con oscillazioni, tapping, vibrazioni o tremolii

Ti sembrano cose un po' empiriche? Prese a prestito da altre tradizioni?
Forse un pochino lo sono, ma è il contesto e il modo in cui sono applicate che è diverso. 
E poi, sono anche validate da decenni di osservazioni e ricerche sul nostro sistema nervoso e sul funzionamento del nostro cervello.

Conclusioni

Le terapie mente-corpo e in particolare Somatic Experiencing offrono un approccio alternativo che può essere altamente efficace - specialmente in quei casi dove altri trattamenti hanno fallito.

Considerare i sintomi dello stress e delle esperienze traumatiche come una "risposta fisiologica interrotta"  e come "energia intrappolata nel corpo" invece di una malattia, può davvero togliere il peso dello stigma di una diagnosi.

Somatic Experiencing si basa sul concetto che siamo nati con la capacità di superare le avversità e ridà speranza e fiducia nella saggezza del corpo e nelle sue capacità di guarigione.

Un paio di fonti su Pubmed per i professionisti e per chi vuole approfondire

Uno studio randomizzato e controllato (qualità migliore) su un intervento di 15 settiamane


Uno studio non random ma con gruppo di controllo che ha studiato un intervento breve di sole due sedute sul personale di assistenza intervenuto dopo l'uragano Kathrina

Un articolo che illlustra come Somatic Experiencing utilizza l'interocezione.

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