Mangiare male ed essere sani - Caterina Marzoli | Fisioterapista

Mangiare male ed essere sani

La salute attraverso il cibo e l'alimentazione è un argomento ormai diventato ossessivo.
Le diete e i consigli di salute riempiono da decenni tutti i tipi di giornali e riviste. 

Ma per una salute ottimale, il cibo è molto meno importante di quanto abbiamo sempre pensato!

Le promesse di salute eterna che certe super-diete e super-food propagandano, sono spesso sostenute da una abile e furba citazione di dati scientifici, da articoli su blog e riviste patinate e dagli ultimi guru sbarcati dall'America che hanno fatto dimagrire questa o quella star e che pubblicano libri, vendono integratori o programmi  online per dimagrire.

Il fatto che ogni 5/6 anni le idee sulla nutrizione cambino in maniera radicale dovrebbe far sospettare che:

la dieta ideale non esiste!

L'attaccamento ossessivo ai cibi giusti, il tentativo di raggiungere il bilanciamento perfetto, la paura di ammalarsi, ma soprattutto la ricerca di informazioni solo da fonti "di parte", spesso portano a sottovalutare piccoli insidiosi sintomi.

Per esempio non si dovrebbero sottovalutare:
- la pancia sempre gonfia
- alterazioni del ciclo
- pensieri negativi ricorrenti.

Nel caso sarebbe saggio rivolgersi al medico ma una trappola mentale ci fa pensare che, invece che rivolgerci a un medico, dobbiamo ancora di più migliorare l'alimentazione.
Ci si tuffa ancor di più nella ricerca dello stile alimentare ideale, dell'integratore miracoloso, del probiotico fermentato in mongolia da sciamani durante una cerimonia di purificazione.
Scommetto che conosci almeno una persona che potrebbe rispondere alla descrizione, oppure ti riconosci tu stessa o stesso.

Spesso, nelle prime settimane di un drastico cambio di dieta, oppure di digiuni intermittenti, in effetti, spesso ci si sente molto meglio.

Il problema, infatti, è quello che succede nel lungo periodo.

Diete troppo povere di uno o più nutrienti, possono portare nel lungo periodo alterazioni del ciclo nelle donne, problemi di intestino o addirittura danni al sistema nervoso per deficienze vitaminiche.

Ma soprattutto, cosa ancora più grave le restrizioni alimentari portano ad alterazioni della psicologia, con pensieri ossessivi e ricorrenti, depressione e ansia.
(per un approfondimento di questa idea puoi cercare su google il Minnesota starvation experiment).

L'effetto Roseto: si può mangiar male ed essere sani.

La storia di Roseto è una delle mie storie di epidemiologia preferite perché ribalta tutte le aspettative iniziali.

Roseto è una piccolo paese in una zona mineraria della Pennsylvania dove le persone non soffrivano di attacchi di cuore.

Negli anni ’50 le malattie cardiovascolari erano la principale causa di morte negli Stati Uniti ma gli abitanti di Roseto non soffrivano quasi di attacchi di cuore, la mortalità degli ultra 65 era la metà della media nazionale e caso praticamente unico, c’erano più vedovi che vedove.

Ma gli abitanti di Roseto mangiavano salsicce fritte nel lardo e formaggi, fumavano sigarette senza filtro, bevevano molto vino, gli uomini erano minatori, contraevano malattie polmonari e nessuno faceva sport! Non c’era criminalità ne’ richieste di sussidi.

Qual era il loro segreto?

Sono stati fatti molti studi su Roseto, alcuni durati dei decenni (per questo considerati affidabili), gli autori sono stati concordi: il tasso incredibilmente basso di attacchi di cuore era dovuto alla vita di comunità: di fronte alle avversità, gli abitanti di Roseto potevano contare gli uni sugli altri.

Erano tutti Italiani provenienti dallo stesso paese (Roseto Valfortore), nelle durezze della vita da emigrato, avevano formato una forte rete sociale, si conoscevano tutti, abitavano uno vicino all’altro, in ogni casa vivevano anche i nonni e non solo, lavoravano tutti con un unico scopo, mandare i figli al college. Si aiutavano e si sostenevano.

Studi successivi hanno largamente confermato questa ipotesi al punto che la questione è nota con il nome "effetto Roseto"

Gli abitanti di Roseto erano molto più sani dell'americano medio di allora, perché avevano trovato il modo di migliorare quella cosa che nessun medico allora, ma pochissimi adesso, prendono in considerazione come indice di salute:

lo stress

E lo avevano fatto creando una solida comunità che si aiutava e si sosteneva.

Quindi, cibo, fumo e condizioni di lavoro che abbiamo sempre considerato come cose di somma importanza per la nostra salute, certamente lo sono, ma forse non così tanto come abbiamo sempre pensato.
O per lo meno, non sono le uniche.

In realtà l'idea di malattia come questione bio-psico-sociale è stata adottata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, nei lontani anni '80.
Quindi l'influenza della propria situazione sociale nel causare una malattia, non è affatto un'idea nuova, tantomeno è di pertinenza esclusiva delle medicine alternative.

Però in sanità si fa fatica a dare importanza a questo aspetto e soprattutto a proporre soluzioni,

Hai mai conosciuto qualcuno (o forse ti riconosci tu stesso/a…) che mangia benissimo, si cura solo in modi "naturali", fa movimento, va in terapia, medita, ma è sempre malato?
 Vittima di influenza, raffreddori continui, infezioni recidive, allergie, intolleranze, stanchezza cronica, digestione difficile, intestino difficile, pseudo aritmie e altri sintomi che non trovano spiegazioni chiare e cause organiche?

In questi casi, quello che non funziona potrebbe essere la risposta allo stress.

Non voglio dire che mangiare bene e fare movimento non serva, è fondamentale, ma dobbiamo guardare anche in altre direzioni.

Se non siamo capaci di disinnescare gli effetti distruttivi dello stress, quello che succede è che il nostro organismo non riesce a ottenere benefici dalla dieta, dagli integratori, dal movimento e dalle pratiche come yoga/mindfulness/meditazione perché è bloccato nelle energie di sopravvivenza.

Se il sistema è sovraccarico non è in grado di ricevere stimoli anche se positivi.
Allora non funzionerà né la dieta, né la meditazione. 

In conclusione

è importantissimo magiare sano e naturale, ma adottare una dieta con molte limitazioni e rinunce non ti aiuterà a riguadagnare la salute, se alla base non c'è un sistema mente-corpo equilibrato in tutte le sue componenti e una rete sociale di supporto.

Nonostante la dieta vegana, crudista, paleo, etc.  siano pubblicizzate come la cura a tutti i mali del secolo, un loro effetto sul lungo periodo è ancora tutto da verificare.

Tieni gli occhi aperti:

se hai scelto la tua alimentazione in base a motivazioni etiche o salutistiche con il fai da te o seguendo un maestro ma non un nutrizionista qualificato ed esperto, osserva bene se:

  • il tuo intestino non funziona bene
  • hai alterazioni del ciclo
  • sbalzi d'umore
  • perdita di desiderio
  • qualche altra cosa che non torna... (i sintomi sono molto soggettivi)

Potrebbe essere utile parlarne con il tuo medico.

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