
Le terapie somatiche stanno finalmente guadagnando crescente attenzione nel mondo della salute mentale, ma cosa dice gli studi?
La risposta breve è: SÌ, FUNZIONANO!
Numerosi studi confermano che approcci somatici come Somatic Experiencing sono efficaci nel trattamento di disturbi legati al trauma, allo stress e al burnout.
Alla fine di questo articolo troverai un test per verificare i tuoi livelli di stress.
Cosa Sono le Terapie Somatiche?
Le terapie somatiche si concentrano sull'interazione tra corpo e mente.
A differenza delle terapie più tradizionali che si basano prevalentemente sul linguaggio verbale, le terapie somatiche coinvolgono il corpo come veicolo per il cambiamento.
Questo approccio integra tecniche di embodiment che aiutano a riconoscere e lavorare con le sensazioni fisiche, portando maggiore consapevolezza del proprio corpo.
Le terapie somatiche si concentrano sulle sensazioni piuttosto che sulle emozioni per per creare sicurezza e capacità di tolleranza nella persona che si troverà più preparata e più a suo agio nell'incontrare le sensazioni prima di trovarsi faccia a faccia con emozioni profonde e, a volte, molto intense.
Interventi orientati al corpo (invece che alla parola)
A differenza delle terapie che si basano sulla parola, gli interventi orientati al corpo, ce ne sono tantissimi disponibili, agiscono su più livelli, non solo quello cognitivo.
Possono modulare il modo in cui vengono elaborate le emozioni, il nostro stato affettivo, i movimenti e la consapevolezza corporea e riescono ad accedere a parti molto "antiche" di noi, come il nostro periodo pre-verbale.
Embodiment: Il Corpo Come Strumento Terapeutico
L'embodiment è un concetto chiave nelle terapie somatiche.
Significa "abitare il corpo", sentire le proprie risposte fisiche piuttosto che ignorarle o sopprimerle.
Studi hanno dimostrato che l'embodiment è cruciale per ridurre lo stress e promuovere il benessere.
E poiché lo stress è peggiorativo di tutte, TUTTE, le malattie e condizioni patologiche, coltivare l'embodiment riduce lo stress e porta sempre dei miglioramenti in termini di qualità della vita sia per i "sani", sia per i "malati".
Sentire e riconoscere le risposte corporee ci aiuta a navigare gli eventi della vita senza subire scossoni troppo forti.
Teoria Polivagale: Il Ponte tra Sistema Nervoso e Trauma
La teoria polivagale, sviluppata dal Dr. Stephen Porges, fornisce una base scientifica per capire come il nostro sistema nervoso reagisce al trauma e allo stress.
Secondo questa teoria, la sicurezza e il pericolo sono vissuti attraverso il corpo, e il nervo vago gioca un ruolo centrale nella regolazione emotiva.
Le terapie somatiche utilizzano questa conoscenza per aiutare le persone a regolare il loro sistema nervoso, promuovendo uno stato di sicurezza e calmando la risposta allo stress.
Saper riconoscere una situazione sicura da una potenzialmente pericolosa e saper riconoscere una persona sicura da una potenzialmente pericolosa è una capacità essenziale della vita.
Questa capacità può essere danneggiata dallo stress cronico oppure può essere addirittura persa nel caso di traumi gravi nell'età evolutiva dove non abbiamo ancora sviluppato tutte le nostre capacità.
Per questa ragione, ci può sembrare che "capitano tutte a me" e di ricadere sempre nelle stesse dinamiche, con lo stesso tipo di persona.
Sviluppare la nostra connessione corpo-mente attraverso le tecniche somatiche ci aiuta a individuare correttamente gli indizi di sicurezza, evitando di ricadere sempre nelle stesse situazioni, a volte sgradevoli a volte addirittura pericolose.
Le Terapie Somatiche, lo stress cronico e il Burnout
70%, è la percentuale di lavoratori italiani che si dichiara alla prese con burnout o stress lavoro-correlato.
Il burnout è comune in ambienti di lavoro ad alta pressione.
Si tratta di una risposta del sistema nervoso al sovraccarico di lavoro e alla mancanza di autonomia e senso di efficacia del lavoratore.
Tempo fa si riscontrava soprattutto nei reparti ospedalieri come le emergenze, oggigiorno è comune a molti ambienti di lavoro dove le richieste di prestazioni sono sempre più intense e la qualità dell'ambiente di lavoro sempre meno di sostegno.
Ricerche hanno dimostrato che le tecniche somatiche possono essere particolarmente efficaci nel trattare il burnout, poiché agiscono direttamente sul sistema nervoso autonomo.
Attraverso l’embodiment e la regolazione delle risposte corporee, le terapie somatiche offrono una strada per uscire dal circolo vizioso dello stress.
Prove Scientifiche a Sostegno delle Terapie Somatiche
Gli interventi di psicoterapia orientati al corpo sono molti e diversi, per questo è difficile studiare a fondo il processo con cui favoriscono il cambiamento.
Tuttavia, molti studi empirici hanno stabilito che forniscono un aiuto sicuro ed efficace ai clienti con problemi fisici, mentali, sessuali e psicologici.
Le terapie somatiche migliorano la qualità della vita e hanno un ruolo nella prevenzione del suicidio secondo uno studio del 2008 (Rohrich, nota in fondo).
Lo studio evidenzia risultati promettenti in aree dove la terapia verbale fallisce, come i disturbi alimentari o dell'immagine corporea, il disturbo da stress post-traumatico (PTSD).
Uno dei metodi in cui mi sono formata (Somatic Experiencing) è stato oggetto di uno dei primi studi in assoluto a mettere in relazione mal di schiena con disturbo da stress post-traumatico (PTSD).
Leitch, Vanslyke e Allen hanno osservato che le terapie somatiche hanno avuto un impatto significativo sui sintomi del PTSD e sul disagio psicologico in assistenti sociali che trattavano traumi secondari post-uragano Katrina.
Ma anche Brom et al. hanno ulteriormente confermato l'efficacia della somatic experiencing per il trattamento del PTSD. (link in fondo).
Conclusione: Integrare le Terapie Somatiche per Arricchire la Pratica Clinica
Gli interventi orientati al corpo hanno ormai superato la fase in cui venivano considerate con un certo scetticismo, quasi come pratiche "alternative" o "esoteriche", associate più a mode del momento o alla cultura New Age, piuttosto che a interventi seri e scientificamente fondati.
Questo modo di pensare le relegava a un ambito di nicchia, lontano dalla medicina tradizionale, quasi come se fossero soluzioni di tendenza, ma prive di vera sostanza.
Oggi, sono riconosciuti come veri e propri strumenti terapeutici con un impatto concreto e misurabile sulla salute fisica e mentale.
Basti pensare a pratiche come il Feldenkrais o Somatic Experiencing, che aiutano a risolvere problemi cronici di tensione muscolare, ansia o stress non attraverso farmaci, ma grazie a una nuova consapevolezza corporea.
Non si tratta più di "tentativi" curiosi: sono interventi che trasformano la percezione del proprio corpo, migliorano il benessere e ristabiliscono un equilibrio profondo tra mente e corpo.
Grazie al crescente numero di ricerche, è ormai chiaro che queste tecniche non sono solo un'alternativa valida, ma possono essere parte integrante di un approccio terapeutico completo.
Salve, ho letto con grande interesse il suo articolo sull’efficacia delle terapie somatiche per la gestione dello stress e del trauma. Trovo particolarmente convincente il modo in cui spiega il legame tra il sistema nervoso e le risposte corporee, basandosi sulla teoria polivagale.
Mi stavo documentando ulteriormente sull’argomento e mi sono imbattuto in un farmaco chiamato ******. Data la sua esperienza nell’ambito somatico, mi chiedevo se avesse un’opinione sull’uso di tali farmaci in abbinamento a terapie corporee come il Somatic Experiencing o il Feldenkrais. Pensa che possano in qualche modo interferire con il processo di “embodiment” e di ri-regolazione del sistema nervoso di cui parla, o che possano invece essere utili in una fase iniziale per gestire sintomi particolarmente acuti?
Per completezza, lascio qui il link alla scheda tecnica che ho trovato: *****
Grazie per l’attenzione e complimenti per l’articolo molto chiaro ed esaustivo.
La sua domanda è interessante tuttavia è importante sottolineare che l’uso di farmaci per gestire sintomi o problematiche legate alla gestione dello stress e del trauma deve essere sempre supervisionato da un medico, meglio se specialista.
Le terapie somatiche, come il Feldenkrais o il Somatic Experiencing, hanno come obiettivo ri-educare il corpo e il sistema nervoso, al di là di eventuali terapie mediche/farmacologiche in atto.
Per quanto riguarda il link che ha condiviso, sembra indirizzare a siti non affidabili o legalmente discutibili. Anche il nome del farmaco potrebbe essere di un farmaco contraffatto.
Per questa ragione e per proteggere i lettori del sito, ho scelto di mascherare i nomi.
Le consiglio di affidarsi sempre a fonti di informazione ufficiali e di affidare qualsiasi questione riguardante l’uso di farmaci alle figure professionali competenti.
Se poi vorrà orientarsi verso le terapie somatiche, quando c’è in contemporanea una terapia farmacologica, sono una sostenitrice del lavoro in equipe con medici e psicologi e lo ritengo, dove possibile, di grande beneficio per il paziente.