Siamo sinceri, il Feldenkrais non è certo al primo posto dei pensieri degli Italiani quando si tratta di scegliere un corso o una disciplina di benessere.
La maggior parte delle persone, compresi i guru della salute, non lo conoscono.
Eppure il Metodo Feldenkrais è in giro da un po' (dagli anni '40 del secolo scorso) e nessuno ne ha mai messo in dubbio l'efficacia, anzi ha avuto nel tempo anche illustri testimonial nel mondo della scienza.
Studio questo metodo da diversi anni, ma mi aggiorno anche su molte altre metodiche che appartengono al bagaglio del fisioterapista, eppure dopotutto torno sempre al feldenkrais, nient'altro mi convince mai abbastanza.
Ma incontro moltissima diffidenza quando ne parlo.
Per me, non c'è stato bisogno di essere convinta o "convertita",
immediatamente dopo averlo provato è stato colpo di fulmine e la sensazione di benessere che provavo alla fine di ogni lezione non l'avevo mai sentita dopo lo yoga, il tai-chi, la meditazione, l'aikido, lo stretching o qualsiasi altra cosa.
Non che queste cose non fossero piacevoli o non mi facessero bene, ognuna di loro aveva dei benefici o dei lati positivi,
ma la sensazione alla fine di una lezione di feldenkrais è diversa (questo l'ho scoperto dopo averlo provato ovviamente).
Così come era diversa la ricaduta positiva sulla mia vita quotidiana.
Era molto più ampia ed evidente di qualsiasi altra cosa.
Cambiava il mio modo di stare seduta (finalmente comodo, invece di un'insopportabile tortura), cambiava il modo in cui uscivo dal letto la mattina o in cui riuscivo a non cadere dopo un inciampo.
Fare feldenkrais, non è facile, non è facile trovare un insegnante, non è facile trovare dei corsi negli orari comodi.
La ragione è che il feldenkrais non è mai veramente decollato in Italia, perché è del tutto controcorrente, di conseguenza per molti risulta controintuitivo.
Le contraddizioni con il pensiero dominante
In un'epoca basata su sull'idea del consumo velocissimo, su una vita spinta al massimo, piena di esperienze da fare e cose da avere, sulle perfezione esteriore, sulla glorificazione dell'iperproduttività, il Metodo Feldenkrais è sconcertante.
Non si riconosce nell'iconografia di movenze sexy e completini attillati che ha, purtroppo, invaso lo yoga, il pilates e il mondo del fitness..
Oltretutto:
1. non si contano serie e ripetizioni di esercizi,
2. non c'è il cronometro,
3. non ti predica quanto e cosa devi mangiare o bere, ma ti insegna a capire da solo o da sola cosa è meglio per te,
4. non mette davanti a te un ideale irraggiungibile come la pancia piatta, zero cellulite, masse muscolari ipertrofiche, etc, etc.
5. smonta il ruolo dell'insegnante che non più maestro infallibile da imitare e seguire ma persona che "propone" un'esperienza di movimento.
Il metodo Feldenkrais non ti promette eterna giovinezza e forma smagliante.
Ma allora il Metodo Feldenkrais cosa promette?
Ti promette che sei migliorabile, e che migliorare è un processo facile e piacevole, e per fortuna, non finisce mai.
Ti promette che arriverai a piacerti e a sentirti bene con te stessa o te stesso anche se non sei perfetta.
Peccato che, in questo periodo storico, siamo tutti stra-impegnati a piacere agli altri.
Non c'è niente di male, ma se ci concentriamo sul piacere solo agli altri, finiremo per scontentare e intristire noi stessi.
Il Feldenkrais:
è anticonsumista
Il metodo in sé è un inno alla semplicità, per praticarlo non serve altro che un pavimento e vestiti comodi.
A volte nemmeno il pavimento, perché ci sono tantissime lezioni che si possono fare seduti o in piedi.
E' un metodo senza fronzoli, non servono attrezzi, non servono materassini speciali, asciugamani, scarpe o altro.
E' anti-guru
Nel feldenkrais non sei giudicato, non vieni corretto, non c'è giusto e sbagliato, ma vieni gentilmente condotto in una sequenza per scoprire quali sono i movimenti migliori per te.
Non incoraggia la dipendenza dall'allenatore, istruttore, terapista, coach o altro, al contrario,
ti forma a diventare il maestro di te stesso e il responsabile del tuo benessere psico-fisico.
E' anti-omologazione
Nonostante la società occidentale sia estremamente individualista ed egocentrica, non c'è un vero riconoscimento e accettazione dell'individuo nelle sue diversità.
Sport/fitness/etc. rispecchiano questa omologazione.
Continuiamo a fare movimenti standardizzati, ripetitivi e meccanici e a curarci con protocolli "validi" per tutti.
Nel metodo feldenkrais sono riconosciute e valorizzate le differenze individuali.
Le persone sono invitate a "diventare se stesse" e non qualcun altro.
Al punto che... le lezioni di gruppo si chiamano C.A.M. Conoscersi Attraverso il Movimento.
Prova a leggere queste parole a voce alta, lentamente e staccate :
Conoscersi Attraverso il Movimento
Non sono bellissime?
E' controcorrente
1. non si suda,
2. non si insegue il mito della velocità,
3. ne' quello della forza.
Allenare la velocità e la forza si può fare più o meno con qualsiasi sport/attività.
Allenare coordinazione, propriocezione, equilibrio si può fare con qualche sport/attività
Solo il feldenkrais si occupa di come una persona impara i movimenti, gli schemi motori e i gesti tecnici.
(sono pronta a cambiare idea se qualcuno mi segnala un metodo nuovo che fa altrettanto!)
Puoi continuare a fare quello che fai, sport, danza, musica, canto o semplicemente camminare, come hai sempre fatto,
puoi anche migliorare molto con gli allenamenti tradizionali.
Ma se non imparerai a sentire come ti muovi, allora difficilmente arriverai al massimo delle tue potenzialità.
Probabilmente ti troverai a subire una serie di infortuni ricorrenti perché ripetere migliaia di volte lo stesso gesto/movimento porta usura e attrito sempre negli stessi punti.
Nel metodo Feldenkrais non migliorerai sforzandoti e ripetendo miliardi di volte lo stesso movimento, ma al contrario, inserendo sempre piccoli varianti, imparerai quando sarai capace di sentire le differenze tra fare un movimento bene e farlo non-così-bene, a quel punto, sarai in grado di migliorare i tuoi gesti.
Come ti può essere utile?
Con il metodo feldenkrais si può imparare a:
1) sentire il proprio corpo nello spazio e quindi a NON cadere o a reagire velocemente per atterrare bene.
2) utilizzare al meglio i tuoi appoggi, quindi stare seduti o in piedi dritti ma senza sforzo.
3) migliorare il gioco tra muscoli agonisti e antagonisti e quindi ottenere movimenti più fluidi e potenti.
In conclusione
Il Feldenkrais è sottovalutato perché le sue principali caratteristiche sono controintuitive per la società contemporanea e per come noi intendiamo l'essere umano e il movimento.
Eppure, le sue strategie e le sue tecniche sono coerenti con le nostre conoscenze sull'apprendimento senso-motorio, sullo sviluppo di competenze motorie e controllo posturale.
Qui il link allo studio qualitativo che ne ha analizzato principi e strategie:
Feldenkrais Method balance classes are based on principles of motor learning and postural control retraining: a qualitative research study.
Connors KA, Galea MP, Said CM, Remedios LJ
E'uno strumento moderno, utilissimo e alla fine anche molto semplice ed economico, sia per chi si esprime con il suo sport/arte ai massimi livelli, sia per chi vuole migliorare le sue performance quotidiane tra casa e ufficio.
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Proprio perchè controintuitivo, è così intrigante….la richiesta di lasciare andare, presente in tante discipline, non mi è mai parsa così chiara. Come lo stare con il movimento ed il respiro. I continui momenti di riposo, proposti in una lezione Feldenkrais, che non sono altro che far sedimentare nel tuo corpo il movimento nuovo. Corpo mente…mente corpo. Mi sembra uno step ulteriore che rende chiaro il mio percorso di accettazione e cambiamento. Grazie per le riflessioni offerte, così importanti per chi, come me, si trova ad avere a che fare con qualcosa di completamente nuovo.
Grazie Caterina, trovo questa spiegazione-presentazione del metodo esaustiva e misteriosa nello stesso tempo, perché visto che non c’è una parte accattivante “da palestra” chiamiamola così, l’unico modo
è provarlo. Il mio approccio è stato quello di cercare qualcosa di simile allo yoga, che negli anni mi ha dato molto, ma comunque ha una grande parte di misticismo che non mi si confà fino in fondo e nello stesso tempo sfuggire alla palestra tout court che non è stata mai nelle mie corde. E se è vero come è vero, che questo metodo ti insegna a fare da solo e conoscere il tuo corpo, è altrettanto vero che l’insegnante fa la differenza e tu la fai. Buona Pasqua a te e a tutto il gruppo.
Stefania, che dire… Grazie mille del tuo feedback.
Ottimo. Io pratico feldenkrais da anni ed è ciò che mi serve. Lentamente e consapevolmente. Grazie e buon tempo! Patrizia B.
La questione è strettamente italiana,infatti Feldenkrais invece è largamente praticato negli USA e in Russia, ma in Italia fa fatica a “decollare” ,credo un po’ a causa costi esorbitanti (50 -60 euro a sessione la gente preferisce a questo prezzo farsi fare un massaggio,e come darle torto 🙂 ) e un po’ a causa che non è un metodo mirato che “fanno su di te” ma un percorso,un’ esperienza,”educazione ” ,come stesso Moshé lo definiva. Dunque,perchè sforzarsi ed imparare mentre si può andare da osteopata e sottoporsi in modo passivo e aspettare la auto guarigione a fare il corso. Negli anni 70 , quando Feldenkrais andava a promuovere il suo metodo e formare gli istruttori, molte sequenze (lezioni) diceva di non mostrarli nemmeno ai pazienti, per “non scoraggiarli”,diceva se li proponete ai vostri pazienti nelle prime lezioni quelli scapperanno e non li vedrete mai più 🙂 ,dipende dunque dalla intelligenza emotiva degli istruttori .Comunque fate un lavoro meraviglioso. Coraggio,non mollate!
Ciao Juana, ci sono un paio di cose in cui mi sento di dissentire educatamente. 😉 Una è l’eterna diatriba del prezzo, 50-60 euro per una sessione individuale è tutt’altro che esorbitante. Negli Stati Uniti può costare tra i 100-150 dollari. A Vancouver o Londra i prezzi sono simili a quelli americani.
Nel centro Italia è un prezzo base per diversi professionisti della salute o del benessere. Non credo che sia facile trovare un’insegnante di Pilates, un’osteopata, una fisioterapista o una psicologa che lavori per meno di quella cifra (fatturando ovviamente). Per quel che ne so dai colleghi stranieri i prezzi si allineano al costo della vita del singolo paese.
I motivi vanno quindi cercati altrove.
Dici che allo stesso prezzo è preferibile un massaggio? Mah, devo dire che alcuni miei clienti dopo qualche seduta mi hanno detto: “beh certo, non c’è paragone con i massaggi”. Questo perché la sensazione di benessere che deriva dall’equilibrio di tono del nervo vago è decisamente maggiore di quella che si ottiene con tecniche di impastamento dei muscoli tipiche del massaggio.
Non me ne vogliano i massaggiatori, non ho niente contro i massaggi ovviamente.
Ma una volta che ci si abitua al tocco Feldenkrais è difficile tornare indietro proprio per i suoi particolarissimi effetti sul nostro sistema nervoso.
Sono invece d’accordo con te quando dici che è più facile scegliere un trattamento passivo, che ti prometta una soluzione “chiavi in mano” mentre nel Feldenkrais è richiesta la disponibilità mentale a cambiare abitudini (le stesse che ci hanno causato il problema). Probabilmente è uno scoglio psicologico importante.
Non è un caso che molti arrivino al Feldenkrais dopo “averle provate tutte”, se si potesse invertire questa tendenza, ci sarebbe forse un maggior risparmio di soldi ed energie.
Per quanto riguarda le parole che citi di Moshe Feldenkrais, ho avuto tanti tanti insegnanti che sono stati suoi allievi diretti e non ho mai sentito questa frase, ma pensandoci bene è un concetto abbastanza evidente.
La bravura di un insegnante sta proprio nel proporre la giusta difficoltà nella lezione (ne’ troppa, ne’ poca), essere stimolanti ma allo stesso tempo non alzare l’asticella verso mete impossibili e frustranti, ma questo credo che accomuni tutti gli insegnanti, da quelli di filosofia a quelli di arti marziali.
🙂
Hai ragione, il mio è un lavoro meraviglioso e non lo mollo!!! Ne sono perdutamente innamorata! 🙂
Grazie, Caterina mi ritrovo tantissimo nelle tue parole, a volte penso che forse sono io che non so portare il feldenkrais verso le persone, sicuramente faccio i miei errori e sbaglio strategie pubblicitarie, ma a volte mi sembra impossibile andare contro corrente.
Ciao Anna, una volta che le persone provano questo metodo ne intuiscono le potenzialità e non lo lasciano più, il il difficile è superare le proprie resistenze, i mille impegni, le distanze e venire a provare. 🙂
Non so spiegare ancora bene il perché ma apprendere ad utilizzare il metodo è una parte significativa della mia vita .
E’ difficile spiegare come un metodo che non ti impone nulla (stile di vite, esercizi quotidiani, dogmi vari) cominci a diventare dopo un po’ una parte significativa della tua vita. Credo che sia perché, alla fine, quello che ti propone (e che mantiene) è di diventare il miglior esperto di te stesso!
Le persone che hanno la costanza di andare oltre le prime 10 lezioni, cominciano ad intuire che non si tratta di semplice ginnastica, per quanto efficace e originale, ma c’è molto di più.
Complimenti, sai essere sempre perfetta nei tuoi blogs! Sempre molto interessanti… Da pubblicare…. Grazie!
Grazie mille Rita, perfetta non saprei ma sono contenta che ti piacciano i miei post!
Brava Caterina..ottimo scritto..buon anno
Brava Caterina..ottimo scritto..buon anno
Grazie mille Mara, è un onore sapere che leggi i miei articoli e che ti piacciono. In bocca al lupo per gli ultimi giorni di practicum!