Postura: quello che medico e fisio non ti hanno detto | Caterina Marzoli | Fisioterapista

Postura: quello che medico e fisio non ti hanno detto

Stai seduto dritto è  tra le frasi più noiose e irritanti che abbiamo sentito da bambini.

E’ anche quella che ci ha fatto sentire più inadeguati, perché i nostri tentativi di raddrizzarci per far piacere ai nostri genitori, fallivano miseramente.

Dopo qualche minuto tornavamo nella stessa posizione, scornati e frustrati, ci rassegnavamo a stare curvi. 

Dopotutto, nessuno riusciva a darci indicazioni davvero utili su “come” dovevamo fare.
Allora con una contrazione dei muscoli di schiena, portando il petto in fuori, più o meno riuscivamo a stare dritti un minuto o due, ma poi diventava troppo stancante. 

Spiegare ai miei pazienti e studenti che stare dritti non è così importante è molto difficile perché le credenze su questo argomento sono molto radicate.  Eppure non c'è nessuna evidenza scientifica a favore della "postura dritta"!

Mi rendo perfettamente conto che (quasi) tutti i fisioterapisti, i medici e le riviste di benessere parlano dell'assoluta necessità di "stare dritti", tuttavia queste affermazioni che ormai sono entrate nella testa di tutti non sono basate su prove scientifiche. 

Sono semplicemente delle credenze, come quella del nuoto che fa bene, certo male non fa ma non è  lo sport completo e curativo che è stato fatto passare negli anni.

Per chi decide di intraprendere la strada del Feldenkrais come professione, andare controcorrente rispetto al pensiero dominante è abbastanza comune, ma in genere rimaniamo inascoltati.

Per questo mi entusiasmo quando Feldenkrais e Fisioterapia vanno a braccetto, una cosa che, negli ultimi anni, con l’esplosione delle neuroscienze e la diffusione del concetto di neuroplasticità, succede sempre più spesso.

Questa infografica che ho trovato grazie alla “Guida galattica per fisioterapisti” è stata prodotta da ​​​​​Peter O’Sullivan un ricercatore/fisioterapista e professore australiano all’avanguardia nello spostare il focus dal semplice esercizio, alle esigenze della persona.

Questa infografica rivede alcuni concetti che sono fortemente radicati sia tra i pazienti che i fisioterapisti.

Fonte: http://www.pain-ed.com/blog/2019/08/02/postureinfographic/

Seguimi per vedere la traduzione del testo originale e, di seguito nel box giallo, il mio personale punto di vista. 

Rivalutiamo la questione "stai seduto dritto"!

1.

Non c'è una sola e unica postura corretta

Nonostante quanto si crede, non c'è evidenza scientifica dell'esistenza una postura ideale e assumere posture "errate" non necessariamente causa mal di schiena. 

Ebbene sì, non c'è correlazione tra postura e dolore, significa che puoi continuare a stare seduto scorrettamente  senza sensi di colpa. 
(attenzione però: se hai la netta percezione che ti faccia male, certamente, è consigliabile cercare un aiuto professionale.

2.

Differenze individuali nella postura sono la norma 

Esistono varianti individuali nelle curve della colonna. Nessuna variante è stata associata al dolore. Non si dovrebbero creare correlazioni tra il dolore e variazioni che sono nella norma. 

Se avete un po' di iperlordosi, se avete perso la cifosi o se il vostro collo è  un po' troppo dritto, non è il caso di correre ai ripari con anni di posturale.
Potreste essere nella norma.
Se avete dolore, è più utile guardare alle vostre abitudini di movimento che a piccole deviazioni strutturali.

3.

La postura può riflettere credenze e stati d'animo

La postura può dare informazioni sull'emozioni, sui pensieri, sull'immagine corporea di una persona. Alcune posture vengono adottate come strategia difensiva e possono riflettere preoccupazioni sulla vulnerabilità del proprio corpo. Può essere utile cercare di comprendere le ragioni alla base delle posture preferite.

Niente di più vero. Capire e accettare le ragioni delle nostre posture,  lavorare sullo stress o sull'aspetto psicologico dovrebbe andare di pari passo con movimento ed esercizi.

4.

Assumere posture comode non ha nessuna controindicazione

Persone diverse trovano comode posture diverse. Esplorare posture diverse, comprese quelle solitamente evitate e cambiare le posture abituali, può dare sollievo dal dolore. 

Stare seduti afflosciati non è vietato!  
Stare comodi è di solito associato alla posizione "accasciata o afflosciata". Forse poco elegante da vedere, ma non necessariamente pericolosa. 
Non la raccomando ai miei pazienti  ma li invito ad acquisirne altre (attraverso il Feldenkrais) per poter avere delle alternative.

5.

La colonna è robusta e possiamo farci affidamento.

La colonna è una struttura robusta e adattabile,  può sopportare carichi e movimenti in sicurezza, in varie modalità e posture. 

I comuni avvertimenti per proteggere la colonna non sono basati su evidenze scientifiche e generano paure e timori.

Le vertebre non si spostano facilmente. La nostra colonna è fatta apposta per reggere il nostro tronco e la nostra testa, le parti più pesanti di noi, ma non solo, è fatta per permetterci di portare pesi. Non perdete la buona abitudine di portare la spesa su per le scale, specialmente se siete donne con osteoporosi (lieve e moderata).
Se avete la percezione che portare pesi vi faccia male, contattate un professionista per imparare a farlo nel modo giusto per voi.

6.

Sedersi non è pericoloso

Sedersi per più di 30 minuti NON è pericoloso.
Tuttavia muoversi e cambiare posizione può essere utile.
L'attività fisica è importante per la salute. 

Stare seduti troppo non è una buona idea ma NON si può dire che sia PERICOLOSO. Tuttavia una vita dinamica e variata che ti permetta di mantenere un repertorio motorio fatto di tanti movimenti diversi (invece che pochi e ripetuti)  è molto importante.

7.

Non c'è una ricetta valida per tutti.

Gli screening posturali e di movimento non hanno un ruolo di prevenzione del  dolore  nel luogo di lavoro. Il modo preferito in cui si sollevano carichi varia a seconda delle curvature della colonna. La raccomandazione di assumere una certa postura o stabilizzare il "core" non sono basate su evidenze scientifiche. 

Ognuno è diverso e ogni caso è a se, per questo è importante che il programma terapeutico sia "fatto su misura". Le classiche raccomandazioni sulla postura e su come sollevare carichi si sono dimostrate infondate e addirittura  dannose, perché causano paura di muoversi.
La kinesiofobia (la paura del movimento) è, attualmente, considerata il male peggiore nei casi di dolore cronico e la prima cosa  che il fisioterapista o medico dovrebbe affrontare.

In co​​​​​nclusione

La buona notizia è che non dobbiamo precipitarci dal fisioterapista per lavorare in maniera ossessiva sulla nostra postura perché:
- non ci sono evidenze o prove scientifiche che sia necessario stare dritti o stare seduti dritti,
- non ci sono evidenze che lievi deviazioni della colonna causino dolori (mal di schiena, cervicali, etc.).
- non c'è una ricetta valida per tutti,
-muoversi e cambiare posizione può essere utile.

Ma davvero stare curvi è ok?

Dipende.
Se devo essere sincera, no, non è del tutto ok.


L'infografica di O'Sullivan mira semplicemente a demolire alcuni luoghi comuni dannosi per i pazienti, in particolare a smontare l'idea che il dolore viene dalla cattiva postura e viceversa che la postura dritta ci terrà liberi da dolore. 

Però noi esseri umani ci siamo evoluti attorno un asse verticale.
Essere allineati secondo un asse verticale
è importante quando siamo in movimento, quando camminiamo, quando portiamo un peso, quando corriamo, perché ci consente di distribuire meglio la forza e ridurre l'attrito nelle nostre articolazioni. 

In questo caso sì, è importante lavorare su di sé per ottenere il miglior allineamento possibile, ma è diverso dal lavoro statico in posture forzate di allungamento per ottenere una tipica postura, spalle indietro, petto in fuori e pancia in dentro che può essere addirittura dannosa (perché inverte le naturali curve della colonna). 

Questa persona sta perdendo il suo allineamento verticale e si riflette in una camminata più difficoltosa e insicura

persona che salte

Un allineamento verticale ottimale ma dinamico consente di fare azioni più complesse come saltare con più leggerezza e fluidità

Trovare il proprio allineamento dinamico si può fare solo così: muovendosi!

Ho scritto in maniera più approfondita delle differenze tra postura e allineamento nel post: cos'è la postura corretta.

Se c'è dolore

Naturalmente, se c'è la percezione netta che lo stare seduti male causi dolore allora è bene correre ai ripari, imparando a stare seduti comodi ma anche ben allineati.
Ho dato qualche idea in questo post: 3 idee per stare seduti dritti senza sforzo.

Escludendo patologie importanti, è probabile che la causa del dolore muscolo-scheletrico sia da ricercare in una mancanza di movimento oppure in movimenti ripetitivi piuttosto che nella  postura o in lievi deviazioni dello scheletro.
In entrambi i casi la principale soluzione è: fare movimento!

L'esercizio terapeutico può funzionare molto meglio dei farmaci per ridurre il dolore ed è economico.  

Anche tu, come me, hai sempre pensato di essere storta/o e ora riesci a lasciare giù le spalle senza forzarle, a tenere la testa dritta, a stare seduta dritta ma comoda?
Perché non condividi la tua storia qui sotto e aiuti altri a scoprire il Feldenkrais?

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