In questo articolo spiego i motivi sottili per cui cifosi, dorso curvo o come è comunemente chiamata: la gobba, possono essere resistenti agli esercizi e alle terapie e cosa invece può aver senso fare attraverso un approccio completamente diverso

L'articolo è lungo, naviga il sommario per quello che ti interessa di più.

La cifosi non si cura con il nuoto (e in generale i malanni della colonna)

Michael Phelps, il nuotatore più medagliato nella storia delle Olimpiadi, ha una cifosi evidente.
Anni di nuoto professionistico non l'hanno corretta.
Questo smonta definitivamente l'idea che il nuoto o uno sport, anche praticato ad altissimo livello, possa correggere la curva dorsale.
Il corpo porta avanti le sue abitudini posturali nonostante l'attività fisica.
Per cambiare qualcosa serve un lavoro specifico e intelligente, diverso dall'esercizio generico.

foto di michael phelps

Michael Phelps, il migliore nuotatore di sempre e l'atleta più medagliato di sempre, è noto per avere un bellissimo dorso curvo e un collo proiettato in avanti

Cifosi, ipercifosi e le cause 

La Cifosi è una normale e fisiologica curva della colonna a livello del torace.
L'ipercifosi, invece, è quando questa curva viene accentuata oltre i 45°. 
Non è molto importante l'esatta misurazione, piuttosto è bene conoscere questa condizione e se possibile prevenirla. 

Si tratta quindi di una curva naturale della parte alta della schiena che può essere accentuata da alcune condizioni patologiche diventando un problema di salute ma anche estetico e di conseguenza psicologico.

Per brevità, quando si dice cifosi si intende in realtà ipercifosi, cioè l'accentuazione della curva.

L'alterazione della curva dorsale spesso è accompagnata da un adattamento delle atre curve, il collo viene proiettato in avanti con notevole affaticamento dei muscoli del collo e la curva lombare può diventare più accentuata. Ma se noti la figura a sinistra, una colonna normale ha comunque le sue curve, in alcuni esseri umani possono essere più accentuate, in altri più "piatte" senza che questo sia indice di patologia. Insomma avere un po' di curve non significa necessariamente avere un problema e non significa che debba essere corretto. Il mio consiglio è di pensare a un miglioramento della colonna se influisce sulla tua qualità della vita o se pensi lo farà in futuro. Fonte foto: https://www.healthline.com/health/exercise-fitness/kyphosis-exercises

Le cause del dorso curvo

L'ipercifosi può avere cause ereditarie, congenite o acquisite.
Si tratta di una lunga lista, ne cito solo alcune, tra le patologie ereditarie:
- il morbo di Scheuermann,
- l'osteocondrosi,
- l'osteogenesi imperfetta
- la sindrome di Marfan,

ma ci possono essere anche cause acquisite e sono decisamente le più comuni, come:

- l'osteoporosi,
- la degenerazione dei dischi intervertebrali,
- alcuni farmaci,

- il rachitismo,
- atteggiamento cifotico di origine psicologica.

In generale, la forma delle vertebre si modifica, diventano schiacciate in avanti causando il noto aspetto estetico della gobba.

Una cosa che forse non sai

Se le vertebre fossero perfettamente allineate le une sopra le altre, la nostra colonna sarebbe meno resistente e le nostre vertebre più facili alle fratture.
Non c'è dubbio, siamo stati costruiti da un bravo ingegnere. 


Innanzitutto, è bene ricordare che, nonostante ci sia un gran parlare di posture sbagliate, gli studi scientifici non hanno evidenziato collegamenti certi tra la postura sbagliata e la cifosi o altre alterazioni della colonna come la scoliosi.

Un caso di cifosi d'altri tempi, sicuramente non si può dare la colpa al telefonino o alla sedia dell'ufficio.

Il mio punto di vista di Insegnante Feldenkrais

Se il nostro corpo ha sviluppato un’abitudine, per esempio stare curvi in avanti, qualsiasi sport/attività fisica andremo a fare, la faremo portandoci dietro la nostra abitudine.
 
Faremo sport, nonostante la nostra cattiva abitudine.
Il nostro cervello sceglierà la strada più comoda in quel momento e troverà il modo di “performare” in questo o quello sport/attività. Nonostante l’abitudine.

E alcuni di noi potranno anche eccellere, come Michael Phelps.

L'essere umano è così versatile e adattabile da riuscire a funzionare in modo eccellente anche quando la colonna non è da manuale.

Il caso di Valentina 

venuta da me con una richiesta specificatamente estetica che suonava un po’ così.
“Ho la stessa colonna di mia madre, può solo peggiorare, si può fare qualcosa?”

Confido che inizialmente ero scettica sull’opportunità di lavorare solamente sull’aspetto estetico, proprio perché è impossibile garantire un risultato, ma sapevo di poter aiutare Valeria a migliorare la sua postura (il Feldenkrais su questo è sempre una carta vincente) ma ci sarebbe stato un risultato estetico visibile?

Ho condiviso le mie perplessità e Valentina ha comunque deciso di provare.
Ecco i risultati in circa tre mesi di trattamento, più o meno una volta a settimana.

Caso studio di ipercifosi, a inizio, metà, fine trattamento

Valentina a fine settembre, ottobre e l'ultima seduta a dicembre, lezioni individuali in presenza circa 8/10

Quali obiettivi è possibile raggiungere con il feldenkrais


Gli 
obiettivi cardine di ogni riabilitazione:

1.  diminuire il dolore,
2. acquisire flessibilità nei movimenti (quindi contrastare la rigidità),
3. migliorare l'equilibrio e stabilità (quindi evitare le cadute),
4. migliorare lo stato dei tessuti, risvegliare i muscoli ipotonici, rilasciare quelli accorciati.

Come una cifosi pronunciata può influire sulla qualità della vita

A volte la cifosi rimane silente, non dà nessun sintomo, se non quello estetico (che è comunque causa di disagio psicologico).
Ma con l'andare del tempo e l'avanzare degli anni, il nostro sistema mente-corpo diventa sempre meno capace di compensare e ci potremmo trovare di fronte a:

  • deformazione delle vertebre che assumono la forma "a cuneo"
  • alterazione delle costole e conseguente affaticamento respiratorio
  • dolore e mal di schiena
  • instabilità, difficoltà di equilibrio (con rischio cadute)
  • deformazione della curva cervicale con relativo dolore
  • muscoli allungati e deboli dietro e muscoli accorciati e contratti davanti
  • rigidità nella colonna e nei movimenti
  • stanchezza, facile affaticamento negli anziani

Nei casi più gravi, la deformazione delle vertebre è tale da arrivare a coinvolgere i nervi con sintomi a carico delle braccia.  

Atteggiamento cifotico di origine psicologica nei giovani

Negli adolescenti la cifosi può presentarsi perché in qualche modo per ragioni ereditarie o per rachitismo ma anche come atteggiamento posturale psicologico del tipo “non voglio essere vista o visto”.

Il “farsi piccoli e invisibili”, viene dal chiudere la colonna, dall’arrotondarla per accorciarla proprio come farebbe un riccio per difendersi dalla pressione del mondo fuori.

Beninteso non sono certo solo gli adolescenti o i pre-adolescenti ad adottare questa strategia, spesso anche gli adulti “si chiudono a riccio” come strategia difensiva e si dimenticano che ogni tanto potrebbero finalmente tornare dritti e a guardare il mondo a testa alta.

Cosa NON fare per la cifosi

1. non trascurarla (cerca di evitare un peggioramento)
2. non fare esercizi senza senso presi da internet

Hai notato come la totalità degli esercizi dimostrati su YouTube o sul web sia fatta da persone con la schiena drittissima? 
La maggior parte degli esercizi proposti non ha senso o non potrebbe essere eseguita da persone con cifosi accentuata.

L'esercizio qui sotto, per esempio, proposto nelle sue varianti, può fare qualcosa al limite per la muscolatura intorno alle scapole ma non arriva a mobilizzare le vertebre dorsali.
Come può funzionare cercare di portare le spalle indietro, quando il problema è nelle vertebre e non nelle scapole?

Non solo, le persone con cifosi accentuata, per definizione hanno rigidità nel tratto dorsale, per eseguire un esercizio del genere compenseranno con le altre due curve disponibili, la lombare e la cervicale. 
A poco servirà dire loro di non usare la lombare, una persona cifotica non saprà dove altro andare a prendere la forza.

esercizio a pancia in giù

Perché sono utili le lezioni a pancia in giù che utilizzano i concetti feldenkrais?

1. perché non forzano lo stiramento muscolare e le lunghezze
2. perché puntano a mobilizzare le vertebre, le costole e lo sterno
3. perché essendo esercizi "in movimento"  e non pose statiche, fanno lavorare i muscoli in maniera dinamica
4. perché fanno lavorare i muscoli con movimenti funzionali, cioè movimenti veri, della specie umana e non movimenti artificiali e inventati.
5. perché migliorano la funziona respiratoria senza esercizi noiosi.

Tutori, magliette speciali, reggiseni con incrocio dietro servono?

In generale non sono una fan di questo genere di cose a meno che non ci sia una vera necessità.
Per esempio nel caso di osteoporosi severa, se il medico li prescrive per evitare fratture.

In generale busti e tutori, obbligano il corpo a stare dove non vuole e indeboliscono la muscolatura della schiena.
Anche se non li amo e non li consiglio, non escludo che in certe condizioni e all'interno di un programma che preveda anche esercizi giusti, possano essere d'aiuto se usati come uno stimolo propriocettivo e non come una costrizione in cui ingabbiare il corpo molte ore al giorno.

Per i reggiseni con incrocio dietro non aspettiamoci che risolvano in via definitiva,  ma possono dare sollievo nel caso di seno grande, di attività sportiva ed essere uno stimolo propriocettivo a stare più dritti.



In conclusione

L'accentuazione della curva dorsale può trasformarsi da difetto estetico silente a problema di salute, rendendo le persone più soggette a:
- dolore dorsale,
- dolore cervicale,
- instabilità nel passo, perdita di sicurezza in posizione eretta,
- affaticamento per peggioramento della funziona respiratoria,
- disagio psicologico per l'aspetto estetico,

È  utile evitare il peggioramento e migliorare l'allineamento, con conseguente miglioramento estetico, con un po' di manutenzione della colonna.

Lo studio scientifico
Therapeutic effects of the Feldenkrais method "awareness through movement" in patients with eating disorders
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/9265198/

The participants of the Feldenkrais-course showed increasing contentment with regard to problematic zones of their body and their own health as well as concerning acceptance and familiarity with their own body. Other results were a more spontaneous, open and self-confident behaviour, the decrease of feelings of helplessness and decrease of the wish to return to the security of the early childhood, which indicates the development of felt sense of self, self-confidence and a general process of maturation of the whole personality. The outcome points to the therapeutical effectiveness of the Feldenkrais Method with eating-disorder patients within a multimodal treatment program