Agency: una parola inglese, un concetto utile 

Se ancora non l’avete sentita, agency è la nuova parola di tendenza che tra qualche mese o anno spopolerà nelle migliori riviste. 

Ha preso piede in psicologia, soprattutto in quel settore che si occupa di trauma e sindrome da stress post-traumatico. 

Possiamo tradurlo come il senso di essere al comando della propria vita, di poter fare delle scelte e avere voce in ciò che ci accade.
È la sensazione di dire "sono io a guidare" anziché "la mia vita è guidata da forze esterne".

Quando parliamo di agency non intendiamo un controllo ossessivo su tutto.
 
Si tratta piuttosto della sensazione di poter rispondere agli eventi, di avere un minimo di margine di scelta, anche piccolo, in mezzo al caos quotidiano.

L’agency è fondamentale per il nostro benessere: chi mantiene un buon senso di agency riesce a gestire meglio stress, ansia e difficoltà quotidiane, affrontando i problemi con più resilienza senza sentirsi sopraffatto.

Agency e Trauma: Cosa succede quando perdiamo il senso di controllo

Chi ha vissuto un trauma può sperimentare una frattura profonda in questo senso di agency.
Se poi il trauma è arrivato in giovane età, il senso di agency potrebbe non essere mai stato sviluppato.

 Il trauma ci fa sentire impotenti: non abbiamo potuto evitare ciò che ci è accaduto, non abbiamo potuto proteggerci o reagire.
Questa esperienza resta impressa fortemente nel sistema nervoso e può portare, anni dopo, a sentirci bloccati, ansiosi o in costante ipervigilanza.

Molte persone che seguo nel mio lavoro riportano la difficoltà a scegliere una direzione.

Questo senso di essere bloccati e senza vera possibilità di scelta (quando gli impedimenti non sono reali)  è un segnale di perdita di agency.

Non si tratta di mancanza di volontà o di essere lagnosi.
Probabilmente, tempo fa, il corpo ha imparato a proteggersi rimanendo immobile.
E ora quello schema difensivo è diventato un'abitudine.

In biologia, l'immobilizzazione è l'ultima risposta difensiva, quella a cui ricorriamo quando non abbiamo altre possibilità.

È  preziosa perché ci salva la vita, tuttavia, ci rimane addosso un senso di impotenza e paura che pervade tutto il nostro essere ed influenza tutte le nostre scelte.

I segni di una bassa agency

Riconoscere quando il nostro senso di agency è compromesso è il primo passo per ritrovarlo.
 
Alcuni segnali comuni includono:

  • Sensazione di impotenza o rassegnazione.
  • Procrastinazione cronica o difficoltà a prendere decisioni.
  • Tendenza a rinunciare.
  • Difficoltà a dire “no” o a esprimere i propri bisogni in maniera tranquilla e assertiva
  • Tendenza all’autoconsolazione con cibo, alcol, social media, o qualsiasi altra risorsa tossica.

Questi sintomi non sono “difetti di carattere”, ma risposte (mal)adattive a esperienze che ci hanno fatto perdere la sensazione di avere voce in capitolo e un sano controllo.

Agency e Sistema Nervoso: Un legame profondo

Dal punto di vista della regolazione del sistema nervoso, agency significa poter passare da una risposta automatica a una scelta consapevole.

Significa, per esempio, di fronte a un imprevisto, mettere quella pausa che ci permette di pensare prima di reagire impulsivamente.

Esempio: Le spese familiari stanno aumentando. Una persona con buon livello di agency invece di ignorare il problema o disperarsi, si siede con calma, fa un bilancio, valuta le priorità e stabilisce un piano realistico per ridurre le spese superflue.
Non lascia che le circostanze la travolgano: prende decisioni ponderate e concrete.

Esempio: Lo stress e l’ansia crescono durante la giornata. Invece di ricorrere subito a caffè o schermo per distrarsi, una persona con un buon livello di agency si ferma, nota le tensioni nel corpo, fa qualche esercizio che sa essere giusto per lei.
Sceglie come rispondere ai segnali del corpo, mantenendo calma e controllo.

Quando il sistema nervoso è sregolato — per esempio dopo un trauma — questa possibilità si riduce: restiamo intrappolati in reazioni di sopravvivenza (lotta, fuga, congelamento) senza accorgercene.
 
Per questo la ricostruzione dell’agency è un passo centrale nel percorso di guarigione.

Come si ricostruisce l’Agency

Recuperare agency è assolutamente possibile: richiede tempo, sicurezza e un po' costanza.

La combinazione di

- sicurezza,
- movimento,
- connessione corpo-mente

crea il terreno per la guarigione.

Nella mia esperienza, questi sono gli elementi che fanno davvero la differenza:

1. Creare sicurezza

Serve un contesto sicuro — relazionale e corporeo — in cui poter sentire che non siamo più in pericolo e in cui re-imparare a riconoscere gli indizi di vera sicurezza dalle vere minacce.
Persone profondamente segnate da esperienze traumatiche hanno difficoltà a riconoscere situazioni e persone sicure da quelle non-così-sicure.

Questa capacità si può allenare anche attraverso routine quotidiane, piccole pratiche/esercizi che danno stabilità e prevedibilità.

2. Riconnettersi al corpo 

Il corpo è il luogo dove il trauma è stato registrato e dove possiamo iniziare a riscrivere la storia.
Metodi come  Feldenkrais o  Somatic Experiencing aiutano a percepire di nuovo il corpo come “casa” e a sperimentare piccoli atti di scelta: muoversi ci consente di uscire dall'immobilità, scegliere quando fermarsi ci ridà controllo su noi stessi, notare le sensazioni piacevoli dà fiducia al nostro corpo-cervello-mente.

Questa parte è fondamentale ed è la parte che manca agli approcci tradizionali di psicoterapia.
Non si esce dai traumi ragionandoci sopra o ri-raccontandolo all'infinito.

3. Ritrovare la propria voce

Esprimere il proprio dissenso, la propria opinione, poter dire di "No", stabilire dei sani confini restituisce un senso di assertività, ci permette di riconoscerci come parte attiva e non più passiva degli eventi. 

Agency e Trauma-Informed Care

La trauma-informed care (cura informata sul trauma) è un approccio che mette al centro proprio questo: restituire potere alla persona.
Ogni intervento — medico, psicologico, educativo — viene pensato per evitare di riprodurre dinamiche di impotenza, offrendo invece scelte, consenso e collaborazione.

Per questo è importante oggi che chiunque si occupi di cura della persona, a qualsiasi livello conosca i concetti base di neurofisiologia del trauma.

Questo approccio è prezioso per chi vive ansia da trauma o sindrome da stress post-traumatico: sapere che possiamo dire “sì” o “no”, che possiamo fermarci quando serve, è già parte della guarigione, di un riappropriarsi della propria autodeterminazione

Agency e Somatic Experiencing

Somatic Experiencing, uno dei metodi che mi ha formata, è particolarmente efficace per ricostruire l’agency.
 
Attraverso micro-esperienze di movimento e consapevolezza, aiuta il corpo a completare risposte interrotte e a uscire dal congelamento.
Questo permette di recuperare la sensazione di avere scelta — non solo a livello mentale, ma fisico.

Spesso le persone mi dicono: “per la prima volta sento che posso respirare e scegliere cosa fare”.
 
Questo è il cuore dell’agency: non eliminare i problemi, ma poter decidere come rispondere.

Agency non significa controllo totale

È importante chiarire: agency non vuol dire avere il controllo di tutto.

Significa invece avere la possibilità di rispondere in modo flessibile e creativo alle richieste del mondo esterno.

Anche accettare che qualcosa è fuori dal nostro controllo può essere un atto di agency.

Cose che non sembrano Agency ma lo sono

  1. 1
    Accettare che qualcosa è fuori dal nostro controllo (e va bene così)
  2. 2
    Decidere di arrendersi quando capiamo che se continuiamo a lottare il prezzo sarà troppo alto 
  3. 3
    Lasciar andare
  4. 4
    Chiedere aiuto
  5. 5
    Rimandare (se si fa deliberatamente per avere più informazioni o sentirsi più centrati non è procrastinazione)
  6. 6
    Cambiare idea (non è segno di debolezza, se le condizioni sono cambiate, le nostre opinioni si possono rivedere)

Conclusione: Ritrovare la propria voce

Ritrovare agency dopo un trauma è un percorso di ricostruzione che richiede impegno e costanza, ma senz'altro possibile.
Non si tratta solo di “stare meglio”, ma di tornare a sentire che la nostra vita ci appartiene.

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Faq - Domande Frequenti sull'Agency

Cosa significa agency nel trauma? 
Indica il senso di controllo e padronanza che possiamo recuperare sulla nostra vita dopo esperienze traumatiche.

Come ritrovare agency dopo trauma? 
Attraverso contesti sicuri, esercizi corporei, pratiche brevi ma costanti.

Agency e ansia da trauma sono collegati? 
Sì. Più percepiamo agency, più il sistema nervoso riesce a regolare ansia e iperattivazione.

L’agency si può sviluppare anche in età adulta?Assolutamente.
La neuroplasticità ci permette di apprendere nuove strategie e ricostruire senso di controllo in qualsiasi momento.