Quanto costa lo stress alla tua mandibola - Caterina Marzoli

Quanto costa lo stress alla tua mandibola

Quante volte hai pensato: "bocca mia chiuditi che altrimenti..." 

Altrimenti perdo il lavoro, altrimenti divorziamo, altrimenti litighiamo... etc., le varianti sono infinite. 

Sapersi contenere e sapersi trattenere al momento giusto è senz'altro un'ottima competenza e spesso una cosa saggia. 

Ma solo se, passato il momento, riusciamo a incanalare quell'energia e a farla uscire in modo sano e corretto. 

Tenere sempre la bocca chiusa

(cioè la mandibola) ha un prezzo

Non poter esprimere le nostre opinioni, specialmente se vogliamo parlare in nostra difesa,  esprimere i nostri bisogni o i nostri desideri ha un prezzo.

Frasi come "mi sto mangiando il fegato" o "mi rode a mille"  illustrano bene la sensazione di disagio e sofferenza mentale e corporea di quando tratteniamo dentro di noi energie potenti.

Il prezzo lo paghiamo a livello di salute mentale, cioè aumentano i nostri livelli di stress.

Dove si incontrano corpo, mente ed emozioni?
Nei muscoli!

Affrontiamo l'argomento dal punto di vista pratico, liberiamo il campo da parole importanti come: energie, emozioni, etc. e proviamo a fare un ragionamento più basilare per capire dove il piano corporeo e quello emotivo si incontrano.

Trattenere quello che dobbiamo o vogliamo dire, oppure trattenere le lacrime (che siano di rabbia o di tristezza) porta un carico di lavoro perenne ai muscoli che tengono chiusa la bocca e la gola, cioè i muscoli della mandibola e del collo. 

Muscoli che lavorano sempre, senza pausa, per anni, sono destinati prima o poi ad accorciarsi o a sviluppare contratture. 

Le articolazioni che questi muscoli abbracciano, sono destinate a compattarsi e a creare così usura nelle cartilagini (la mandibola ha due menischi, simili a quelli del ginocchio).

I legamenti possono sfibrarsi, consumarsi e generare dolore.

La saggezza del corpo

Il corpo di solito prova a trovare una via d'uscita nel limitare il dolore o  dissipare quell'energia che somiglia un po' a un criceto che corre sulla ruota.
E lo fa prima ancora  che la mente razionale sappia che c'è un problema.

É così che ci possiamo trovare a:

  1. 1
    avere sempre voglia di cibi da sgranocchiare (anche perché lo stomaco pieno in genere porta una temporanea sensazione di benessere),
  2. 2
    masticare continuamente gomma americana o succhiare caramelle,
  3. 3
    toccarsi/massaggiarsi il viso
  4. 4
    serrare la mandibola (di notte o di giorno)
  5. 5
    mordersi le guance dall'interno o la lingua (controlla allo specchio se hai un riga in rilievo nella parete interna della guancia)
  6. 6
    tenere le labbra in dentro o mordicchiarle
  7. 7
    bruxare, cioè un movimento laterale della mandibola che porta ad arrotare le superfici dei denti sopra con quelle dei denti sotto.

Bruxare è un'attività notturna che può avere serie conseguenze fisiche, può infatti a lungo andare appiattire la superficie dei denti o causarne la frattura.

Paradossalmente, saranno gli individui più forti muscolarmente e in grado di resistere ad altissimi livelli di stress ad avere problemi maggiori come le fratture.

Solo per salvaguardare i denti (che è importantissimo) e non per trattare i muscoli o guarire lo stress, viene prescritto il bite.

Bruxare è sicuramente il problema più "famoso", ma anche le altre strategie che il corpo mette in atto possono avere conseguenze che abbassano la nostra gualità della vita e ci portano dallo specialista.

Le conseguenze della tensione perenne alla mandibola

La tensione della mandibola può portare a (o essere complice) di:

  1. 1
    mal di testa (per coinvolgimento del muscolo temporale e/o per quelli occipitali) 
  2. 2
    torcicollo  
  3. 3
    dolore alle strutture del viso o vicino alle orecchie (dolore oro-facciale) 
  4. 4
    tensione alle spalle

Anche se il cervello-corpo cerca una via d'uscita immediata,  di solito produce solo qualche risultato di sollievo minimo e momentaneo.

Non dovremmo prendercela con lui perché non è abbastanza efficace, ma dovremmo sfruttare la sua naturale saggezza e  preoccuparci di dargli un aiuto adeguato.

Cosa fare? 

Solo con movimenti appropriati, consapevoli e lenti si può migliorare la situazione muscolare di collo e mandibola.

Anche se il nostro cervello-corpo cerca sempre di trovare dei compensi e delle piccole strategie, difficilmente queste sono efficaci a lungo termine.

Per quanto riguarda l'aspetto muscolare, i movimenti a caso non servono a molto ma serve un approccio sensato e strutturato che vada dritto al problema.

Servono cioè movimenti/esercizi biomeccanicamente appropriati, fatti con consapevolezza, lentezza e nella giusta dose.

Mentre per la giusta dose, ci devi pesare tu con un po' di impegno e costanza, per i movimenti appropriati e fatti con consapevolezza, ti serve un aiuto da un professionista competente.

3 azioni della vita quotidiana che alleviano la tensione alla mandibola.

Se il problema è di natura lieve si può tenere sotto controllo con qualche intelligente strategia.
Qui sotto due cose con cui abbiamo tutti familiarità e una terza che è uno dei miei esercizi preferiti.
Queste 3 strategie sono utilissime per integrare e dare continuità a un programma di esercizi in autonomia.

L'esercizio del voo-ahh è una delle cose che consiglio più spesso per evitare che energie emotive forti e travolgenti possano andare fuori controllo.
È  l'esercizio che mette insieme un movimento appropriato con un'efficace tecnica antistress di rilascio energetico.

Le vocalizzazioni non sono certo una novità nella storia degli esseri umani, il modo in cui lo presento è quello codificato da Peter Levine, l'ideatore del metodo Somatic Experiencing per la negoziazione dello stress e del trauma.

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Lezione speciale sulla mandibola (2h)

I migliori esercizi per la mandibola non faranno sparire la tua reazione allo stress

Ho perso quasi tutti i pazienti che si sono rivolti a me con la diagnosi di un medico specialista che portava alla mandibola, quando ho detto loro che se volevano affrontare la cosa seriamente, dovevano pensare anche allo stress e non solo alla riabilitazione fisioterapica.

Per qualche ragione, questa sembra una verità difficile da accettare.

Eppure lo stress è oggi la "patologia" più diffusa, se non proprio una patologia in sé - ma spero che il  punto di vista medico-diagnostico cambi presto - è un fattore di rischio di tutte, tutte le malattie più comuni.
Lo stress ha ormai un costo sanitario e sociale altissimo.


Se percepisci lo stress come un problema insormontabile o se sai di aver avuto dei traumi che non riesci a superare, la verità è che gli esercizi sono solo una parte della soluzione. 

L'altra parte è affrontare a fondo la questione dello stress e del trauma.

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