Hai dolore alle anche? Lavora sulle anche.
Non hai dolore alle anche? Lavora sulle anche.
Non sempre le anche mandano messaggi di dolore, a volte sono semplicemente rigide e chiuse e il dolore si fa sentire sopra nella parte lombare o sotto nelle ginocchia.
Per questo non bisogna aspettare di avere dolore per lavorarci su e tornare a godersi un movimento libero e fluido.
Anche lubrificate e libere di muoversi sono importanti in qualsiasi età della vita, perché sono le protagoniste di tante attività e funzioni essenziali.
Vediamo quali.

Come si vede nell'immagine l'anca è lo snodo dove passa la forza generata dai grandi muscoli attaccati al bacino. Ma è anche più o meno a metà del corpo, una chiusura qui spesso può separare la parte alta dalla parte bassa. Se il bacino è il motore dei nostri movimenti, la nostra power house, le anche sono l'organo di trasmissione.
Nel Feldenkrais, il Bacino è il centro della forza
La zona anche-bacino è un crocevia importante di molte funzioni del corpo umano.
È lo snodo dove nasce la nostra camminata e i nostri muscoli più forti (quindi la possibilità di muoversi nel mondo), ma è anche la zona dove sono contenuti i nostri organi vitali ed è la zona dei genitali, quindi legata al piacere sessuale e, per le donne, all'esperienza della gravidanza e del parto.
In questa zona si incrociano aspetti neutri come l'uso delle gambe con altri per niente neutri, anzi intimi e delicati come la sensualità e le funzioni viscerali.
Riprendere possesso delle anche, riprendere possesso della vitalità
La zona delle anche-bacino è legata ai nostri vissuti più intimi.
Per qualche motivo potremmo aver "congelato" qualcosa in quell'area.
Magari un parto difficile, l'abitudine malsana di portare gonne troppo strette o l'abitudine (tutta maschile) di difendere i genitali.
Riprendere possesso di questa zona in maniera neutra e sana ci consentirà di riprendere possesso di una parte di noi che per qualche motivo possiamo aver bloccato.
Sbloccare le anche e il bacino significa ritrovare appieno quella forza e quell'energia che magari hai già ma non riesci a usare bene.
Le cause più comuni di problemi alla zona anche-bacino
Naturalmente potrei fare una lunga lista di patologie, ma la trovi facilmente su google.
Voglio invece portare la tua attenzione su aspetti meno medici e più funzionali.
Sono quelli che di solito trascuriamo, ma pensare in termini di funzione invece che di patologia a volte ci avvicina di più alla soluzione.
Nota: se sospetti di avere una patologia dell'anca rivolgiti al tuo medico di fiducia per iniziare un percorso diagnostico.
1. Come Usiamo il Corpo
Appoggiare male un piede, una vecchia storta alla caviglia, ginocchia non allineate o una lieve displasia dell'anca alla nascita, magari non diagnosticata perché molto lieve, possono portarci a camminare in modo non equilibrato e a sforzare una parte più dell'altra.
Questa distribuzione non uniforme
del peso e dello sforzo può causare dolore e problemi a lungo termine nelle anche e nel bacino.
2. Traumi fisici ed emotivi
Un trauma da impatto, un trauma di natura sessuale, un parto problematico, violenza ostetrica o una chirurgia addominale importante possono portarci a chiudere il bacino come difesa dal dolore o dalla possibilità che l'evento traumatico possa riaccadere.
Segni che "potrebbero" indicare un evento traumatico nella zona sono:
- non sentire quella zona, come se fosse silente e nascosta all'attenzione (per questo spesso non si sa di non sentirla)
- senso di divisione tra parte alta e bassa del corpo
- senso di disconnessione con le gambe
- dolore pelvico senza una chiara causa organica
3. Influenza delle norme sociali
Nel tentativo di seguire le regole ed essere accettati, di dare di noi una buona impressione di persone rispettabili spesso assumiamo atteggiamenti e posture sbagliate, e diventiamo più "ingessati" limitando il movimento dove, invece, dovremmo permetterlo.
Per esempio: una camminata troppo ancheggiante può portare a giudizi negativi, troppo disinibita per una donna, troppo effeminata per un uomo.
Ogni società tende a controllare e regolamentare la sensualità e la sessualità.
In occidente questo succede a scapito del bacino e delle anche.
La vergogna è un'emozione subdola e strisciante, l'impatto di un'educazione troppo rigida e moralista può avere un effetto devastante sulla postura e sulla salute di questa zona.
4. La moda uccide il movimento sano
Gonne lunghe e strette, pantaloni larghissimi e calati a metà sedere come quelli dei rapper, impediscono il naturale movimento delle anche.
Alcune mode - seguite per anni - possono influenzare negativamente la postura e la flessibilità delle anche.
5. Quando le anche le muoviamo anche troppo
Sport come la corsa, il ciclismo e il tennis praticati a livelli intensi possono portare a infiammazioni o sovraccarichi come borsiti, tendiniti o pubalgie.
Quando usiamo male le anche, il nostro corpo riesce comunque a fare il gesto tecnico richiesto, ma ci sarà più attrito e sovraccarico sempre negli stessi punti.
Nota: I consigli dei coach sul gesto tecnico possono cadere nel vuoto finché non sviluppiamo una vera consapevolezza di come usiamo il bacino e le anche nella situazione reale.
Il metodo Feldenkrais ci aiuta a prendere coscienza dei nostri movimenti, a capire come usiamo il nostro corpo e quindi a correggere gli schemi errati.
La strategia Feldenkrais per ritrovare flessibilità e apertura nelle anche e nel bacino
Il bacino è il centro della forza.
Questa idea è comune a molte discipline di movimento.
A differenza di altre discipline, il feldenkrais si basa sull'idea di resilienza e di capacità di usare la propria struttura nel modo migliore possibile, anche se la struttura non è perfetta.
Utilizza la strategia di sentire e muovere il corpo in un ambiente sicuro, facendo movimenti lenti e dentro la zona di comfort per far apprendere al cervello gli schemi motori più velocemente.
Le sequenze delle lezioni sono studiate per far muovere tutti i gruppi muscolari, quelli superficiali e quelli profondi, in modo da risvegliare i muscoli deboli e addormentati e rilasciare quelli troppo attivi e contratti.
Infine pause frequenti - alcune brevi alcune più lunghe - consentono al cervello il consolidamento dei nuovi schemi motori e promuovono l'equilibrio del sistema nervoso.
Questo lo rende adatto a tutte le età e a tutti i corpi.
La strategia di Feldenkrais per un centro potente non è il rinforzo fine a se stesso e nemmeno la stabilizzazione, ma è imparare a usare la forza con intelligenza attraverso sequenze di movimento piacevoli e non convenzionali.
Sbloccare le anche e il bacino significa ritrovare appieno quella forza che magari hai già ma non riesci a usare bene.
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