Vuoi continuare a spendere soldi nella tecarterapia?

Nei miei primi tirocini da fisioterapista e nelle primissime esperienze di lavoro mi è capitato di usare i macchinari laser, ultrasuoni e di fare tecarterapia. 
Vuoi sapere quante volte ho avuto la sensazione di essere stata utile? 
Mai. 

Sai quanti dei miei insegnanti fisioterapisti credeva nei macchinari? 
Nessuno. 
 
Quando ho cominciato a scrivere la mia tesi sul lombalgia (mal di schiena) aspecifica e feldenkrais, ormai una decina di anni fa, in Italia negli ambienti medici ancora non si parlava di connessione mente-corpo. 
O meglio se ne parlava, così, come di una cosa folkloristica. 
Chiunque si volesse far vedere informato e moderno diceva di crederci, ma poi all'atto pratico, come trasformarla in una cura? 

Perché la scienza medica non risolve il mal di schiena?

Del mal di schiena si rintracciavano circa 800 cause nei manuali di medicina e nessuna certezza, dico nessuna, sui rimedi.

Perché qualsiasi trattamento o rimedio della nonna - incluso il non far nulla e il placebo - può portare un miglioramento del mal di schiena.

Ma tra queste 800 cause, Tac e Risonanze magnetiche alla mano, raramente il medico si spingeva ad affermare con certezza la causa.

Purtroppo la medicina non è una scienza ma un'arte. 
E poi se la cava decisamente male con le cose molto comuni  come il raffreddore, mal di testa e mal di schiena.

Quando anni fa, ho ritirato la mia risonanza lombo-sacrale per un dolore persistente a destra, mi aspettavo delle protrusioni lombari.
In effetti, c'erano. 
Ma a sinistra!!!

No, non mi avevano messo nella macchina della risonanza dalla parte sbagliata (giuro che l'ho pensato)

No, non ho mai, mai, avuto dolore a sinistra. 

No, non sforzo a destra per compensare a sinistra.

C’è una spiegazione logica e razionale? No, è così e basta.

Attualmente non ho più dolore e non faccio esercizi di mantenimento (ma è giusto dire che mi muovo molto nella mia vita quotidiana e vivo di rendita dopo aver fatto anni di feldenkrais).

Le verità scomode sul mal di schiena

Da anni si sa che il mal di schiena - così comune che ne soffre la maggior parte dell’umanità - pone delle sfide alla comunità medica perché:

1

Le lastre, tac e risonanze non ci
dicono da dove viene il dolore

Studi hanno ben dimostrato che persone con la colonna sana soffrono di mal di schiena e persone con una colonna con protrusioni e altre anomalie non soffrono di mal di schiena.

 2

Il potere del colloquio empatico

Studi hanno dimostrato che un colloquio di due ore sulla vera natura del dolore ha un migliore effetto antidolorifico degli anti-infiammatori o antidolorifici.

3

"Come" si danno le informazioni può creare danni

Studi hanno dimostrato, che quando in uno studio medico vediamo quegli orrendi modellini della colonna con il disco fuoriuscito,
il nostro dolore peggiora.

modello di vertebre con protrusione

Hai mai visto un modello che illustra una protrusione in uno studio di un osteopata o di un ortopedico? È  probabile che vederlo abbia aumentato il tuo livello di dolore percepito.

4

L'esito della chirurgia dipende (anche) da come stiamo noi

Altra informazione interessante uscita da studi pubblicati è che i pazienti con disagio psicologico hanno una peggiore riuscita
dell’intervento chirurgico lombare. 
Per cui è buona pratica, valutare lo stato emotivo del paziente prima di proporre una chirurgia, ma conosci qualcuno che lo fa?
Amara verità: un paziente depresso ha meno possibilità di riuscita.
Allora perché operare?

5

Il mal di schiena può migliorare senza agire sulla schiena

Ancora più interessante, interventi basati sulla riduzione dello stress e sul supporto psicologico hanno dato risultati di gran lunga più efficaci rispetto alle terapie tradizionali.

Cosa dobbiamo trarre da questi dati sulla lombalgia?

Se gli arredi della stanza dove entriamo per ricevere la diagnosi, il colloquio con il medico competente, il nostro stato psicologico e gli interventi di riduzione dello stress, hanno la capacità di aumentare o diminuire il nostro dolore...

Quanto del nostro dolore è nella nostra testa?

Una buona parte e con questo non intendo assolutamente dire che il nostro dolore è immaginario.

Al contrario è molto reale.
Il dolore è una risposta del cervello quando qualcosa non gli torna.

Il mal di schiena può essere interpretato come un problema della connessione mente-corpo.
Connessione che, quando interrotta, può provocare una risposta di sensazione di dolore fisico.

Allora, la domanda che dovrebbe sorgere spontanea è:
Perché continuiamo a spendere miliardi (letteralmente) in trattamenti inefficaci oppure efficaci nel breve e brevissimo termine come:

  1. 1
     terapia farmacologica
  2. 2
    macchinari come laser e tecar
  3. 3
    cerotti riscaldanti, busti, fasce, etc.
  4. 4
    posturale e ginnastiche varie (che comunque sono decisamente più utili del resto)

Come mai il sistema sanitario non investe nel fare colloqui per spiegare il dolore e le lastre in maniera non terrorizzante?
La risposta è che paradossalmente costa più di una pillola.
Costa formare il personale e costa dargli uno stipendio.

Come si interrompe la  connessione mente-corpo 

La connessione mente-corpo (chiamata anche interocezione) è la capacità di essere presenti e coscienti di cosa accade nel nostro corpo.

La connessione mente-corpo si danneggia quando cominciamo ad allontanarci dal corpo, a silenziarlo o a sopprimere le sensazioni.

Di solito avviene quando subiamo uno shock, un trauma o uno stress prolungato.

La connessione mente-corpo si indebolisce quando cerchiamo di evitare di provare emozioni forti come:

  • rabbia
  • paura
  • tristezza
  • vergogna
  • senso di colpa

Emozioni che rischiano di essere troppo intense e sopraffacenti procurando un danno ai nostri sistemi, soprattutto quello cardio-vascolare.

"Bracing" ovvero lo schema muscolare difensivo

Per cercare di non sentire, di solito facciamo qualcosa che si chiama “bracing” cioè irrigidiamo i muscoli del corpo in una tensione difensiva.

Lo possiamo fare nella mandibola, nell’addome intorno all’intestino (un posto di emozioni e di forte presenza di neuroni) ma anche intorno al cuore. 

Naturalmente lo possiamo fare anche a carico della fascia lombare contraendo quando non è necessario. O non lo è più!

In generale lo possiamo fare in tutto il corpo ed è per questo che a volte, con un immagine chiara ma secondo me  dannosa perché causa ulteriore vergogna e senso di colpa, si parla di “armatura”.

citazione con testo

Dire a qualcuno che ha un'armatura ha sicuramente il pregio della chiarezza della metafora, ma è connotato negativamente e porta ulteriore vergogna e senso di colpa in chi riceve la comunicazione. I professionisti dovrebbero sicuramente smettere di usare questo termine con pazienti e clienti. Al contrario è utile spiegare come questo schema abbia avuto un'utilità nel passato. 

Guarire il mal di schiena riparando la connessione mente-corpo

Riparare la connessione mente-corpo non è impossibile e con gli strumenti giusti non ci vuole nemmeno troppo tempo.
Servono due elementi chiave:

  • Sviluppare la capacità di sentire le sensazioni interne 
  • Consapevolezza di quello che sentiamo.

Possibilmente dovremmo anche cercare di sviluppare un “Non-giudizio” su quello che sentiamo avvenire nel nostro corpo e accettare il fatto che siamo un corpo emotivo, ci capita di provare sensazioni. Positive e negative.
E’ normale. 

Secondo alcuni, il colloquio, il sostegno psicologico o le tecniche somatiche possono essere sufficienti per la lombagia.

Da fisioterapista, dissento.
D'altronde, sappiamo bene che per alcuni pazienti anche solo camminare o nuotare aiutano tantissimo, senza chiamare in causa la connessione mente-corpo.

Io credo che, quando possibile, sia bene prendere il meglio da entrambi gli approcci.

La fisioterapia integrata per il mal di schiena

L'essere umano è un complicato incastro dove corpo, mente e spirito si influenzano a vicenda. 
Poter agire lì dove questi piani si incontrano ci può dare chance di successo in più e risultati più duraturi nel tempo.

Il dolore è sensibilità bloccata

Peter levine 

Ph.D, ideatore di Somatic Experiencing

Il rimedio per il mal di schiena deve essere bi-direzionale

Se abbiamo fatto “bracing” per anni, magari perché anni fa, abbiamo avuto una caduta spaventosa o perché siamo cresciuti in una famiglia disfunzionale (la causa non importa), 

insomma se per anni, abbiamo contratto i nostri muscoli per difenderci da emozioni troppo forti, non è detto che lavorare solo sulle sensazioni bloccate sia sufficiente.

Muscoli cronicamente contratti hanno bisogno di:
- lubrificazione, 
- rilascio della tensione
- movimento nelle direzioni appropriate.

Al contrario, se lavoriamo solo sui muscoli e tessuti, ma non lavoriamo sul blocco delle sensazioni, probabilmente torneremo presto nella nostra abitudine di contrarre, perché se ha funzionato una volta, il nostro cervello penserà che funzionerà di nuovo.

E lo rifarà! 
Questa è probabilmente la ragione per cui il mal di schiena ha così tante recidive.

Una ricetta per il mal di schiena 

Una ricetta efficace per il mal di schiena può essere:

  • Sviluppare consapevolezza corporea attraverso un lavoro sulle sensazioni 
  • Praticare movimenti lenti e consapevoli in tutte le direzioni e piani di movimento per ridare elasticità ai muscoli contratti.

No allo stretching, che non dà vera flessibilità e se fatto troppo intensamente mette i muscoli in difesa.


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