Pavimento Pelvico & Addominali

La sinergia tra Feldenkrais & Fisioterapia

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Il problema delle "piccole" perdite

Ciao, siamo due fisioterapiste appassionate di prevenzione e abbiamo a cuore la salute delle donne. 

Nel nostro lavoro, abbiamo visto che il problema delle piccole e involontarie perdite di pipì è allo stesso tempo sottovalutato e poco conosciuto al di là degli spot televisivi degli assorbenti.

Nel pensiero comune questo riguarda le donne che hanno appena partorito o quelle in menopausa ed è qualcosa considerato in qualche modo "inevitabile". 


Nella realtà, questo problema può colpire anche donne più giovani e sportive.

Ma non si dice, spesso non si confida nemmeno al medico di famiglia.


E' un problema particolarmente odioso perché colpisce le donne nella loro vita sociale e affettiva. 


Che tu sia una neo-mamma, una donna in menopausa, in pre-menopausa o una sportiva è necessario che tu abbia le corrette informazioni per prevenire o curare questa condizione, che nella maggior parte dei casi può e deve essere recuperata. 


Gli errori che fanno tutte le donne quando si accorgono di avere un problema di piccole perdite

Nel misto di paura, vergogna, imbarazzo, le donne mettono in atto alcune strategie, comprensibili ma... sbagliate!


  • Si limita l'attività fisica: una corsetta, una partita di pallavolo, un salto diventano attività a rischio e si rinuncia. Si limita così l’attività motoria che, invece, è importantissima in qualsiasi età della vita
  • Si smette di bere quando è fuori casa o lontana da un bagno: gravissimo - specialmente d’estate -per ovvie ragioni
  • Si riduce la socialità: le cene con gli amici, un film comico per paura di ridere o qualsiasi altro evento di comunità per timore di emanare cattivo odore
  • Si riduce o si rinuncia all’attività sessuale, specialmente in menopausa
  • Si modificano abitudini e attività, per la necessità di avere sempre un bagno vicino

L'errore più grande però è un altro!

L'errore peggiore è non parlarne mai con nessuno e pensare che la situazione non sia recuperabile

Le soluzioni classiche 

Oggigiorno l'informazione sull'incontinenza è molto migliorata rispetto anche a solo 10 anni fa. 
Anche se non tutti i ginecologi sanno quali sono gli esercizi migliori e in pochi sanno spiegarli bene alle pazienti, una donna mediamente informata sa già che esistono ​delle soluzioni. 


Normalmente, però, gli esercizi si concentrano solamente sulla contrazione e sul rinforzo dei muscoli sfinteri. 

Spesso vengono spiegati in maniera affrettata, dicendo che basta allenare un po' questi muscoli mentre si è sull'autobus o si aspetta il verde al semaforo.

Non siamo assolutamente d'accordo con questa posizione.

Anche se possono bastare pochi minuti al giorno, allenare il pavimento pelvico nei ritagli di tempo, quando capita, mentre si è impegnate a fare altro, senza costanza, senza progressione, senza logica, è come non allenarli affatto.


Ancora peggio, a volte si consiglia di esercitarsi fermando il flusso di urina. SBAGLIATISSIMO!
Se lo stai facendo smetti subito, si corre il rischio di confondere il delicato sistema di stimolo/evacuazione gestito dal sistema nervoso.



Non è solo pavimento pelvico

Come Fisioterapiste ma anche donne attive e sportive, quando ci siamo avvicinate allo studio di questa problematica, quello che ci ha colpito di più, è stato sapere che tra i fattori di rischio per sviluppare l'incontinenza da stress (le piccole perdite quando si salta o si starnutisce) c'è anche uno sbagliato allenamento dei muscoli addominali.


Alcuni studi confermano che le donne sportive, dopo il parto, tendono avere molti più problemi di perdite delle donne non sportive. 

Questa notizia è stata per noi assolutamente sconvolgente, visto che da tutte le parti si consiglia una vita sana e attiva, anche per arrivare preparate al parto. 


Lo ripetiamo: anni e anni di addominali fatti in maniera sbagliata aumentano la possibilità di sviluppare incontinenza urinaria. 


Se sei stata una sportiva o lo sei ancora, dovresti assolutamente approfondire l'argomento!


Il pavimento pelvico e i muscoli addominali lavorano in sinergia in alcuni azioni che facciamo ogni giorno e che modificano la pressione nel nostro tronco come quando si tossisce o si ride.
Ma la sinergia deve essere quella giusta!

Se questi muscoli non lavorano insieme, la pressione intra-addominale invece di scaricarsi verso l'alto, si scaricherà verso il pavimento pelvico, che, essendo più debole, può lasciar uscire poca (o tanta) pipì!

Secondo noi è necessario un approccio globale

Imparare a sentire e conoscere bene questa zona così delicata e importante

Allenare addominali e pavimento pelvico insieme

Allenarsi pochi minuti al giorno ma in modo sensato

Un approccio globale che unisce più punti di vista

Il punto di forza della nostra proposta è proprio quello di integrare diversi punti di vista:

  • esplorazioni sensomotorie secondo i concetti di Moshe Feldenkrais per la parte di percezione sensoriale e controllo 
  •  gli esercizi di addominali ipopressivi  e pavimento pelvico per la parte di rinforzo e tenuta.

Non è possibile fare un buon lavoro con solo una di queste. Perché?


Perché il Feldenkrais è uno strumento ottimo per prendere coscienza dei nostri muscoli, di come li attiviamo e di come possiamo controllarli sia in contrazione che in rilasciamento, ma non lavora molto sulla forza pura. 


I programmi di esercizi di solo rinforzo, senza “sentire” i singoli muscoli o parti del perineo,  rischiano di far sì che si tenga sempre tutto contratto, non lasciando ai muscoli la possibilità di rilasciarsi quando non servono.

In questo caso ci si può ritrovare comunque con lo stesso problema ma per le ragioni opposte.


Infatti, un muscolo lavora male sia quando è troppo debole, sia quando è troppo forte

Muscoli troppo contratti nella zona del bacino possono portare a diverse cose:


- costrizione dei visceri (specialmente l’intestino)

- blocco del diaframma  (cattiva respirazione, cattiva circolazione e digestione, cattiva ossigenazione dei tessuti, cattivo metabolismo, ansia)

- blocco della trasmissione della forza dalle gambe al testa e viceversa (quindi i movimenti come camminare diventano inutilmente difficili)


Muscoli troppo deboli, anche se si è capaci di sentirli,  percepirli e muoverli in maniera molto raffinata... semplicemente non tengono.


Per questo pensiamo che sia utile avere una visione globale del problema e un programma che utilizzi più strumenti. 


Per questo abbiamo pensato a un

Seminario online sulla sinergia tra addominali e pavimento pelvico

E’ un incontro di circa due ore e mezza che puoi seguire comodamente da casa in cui:  

  1. 1
    Parleremo di un argomento sconosciuto (anche a molti esperti), cioè della sinergia tra pavimento pelvico e addominali, una sinergia che può essere virtuosa o creare danni
  2. 2
    Faremo del lavoro pratico (esercizi) basato su una sinergia tra Feldenkrais e fisioterapia per avere il meglio delle due cose.
  3. 3
    Ti daremo del materiale per approfondire l’argomento in autonomia

Chi siamo

autore blog

Caterina Marzoli

Fisioterapista/Insegnante Feldenkrais®

Appassionata di movimento e di medicine complementari da sempre, Caterina ha pensato di prendere una laurea in Fisioterapia per capire più chiaramente i presupposti scientifici del Metodo Feldenkrais, la sua grande passione.
Integra le sue competenze di fisioterapista con le più recenti teorie su dolore e stress cronico, creando un approccio globale e unico al concetto di  riabilitazione. 

In particolare unisce al suo lavoro  le teorie di Peter Levine (Somatic Experiencing) e Stephen Porges (teoria polivagale).


Tiziana Tonelli

Fisioterapista/Osteopata funzionale

Tiziana voleva fare il medico già alla medie ma ha finito per fare... l'informatica.

Mentre il suo lavoro le consentiva di sviluppare mentalità scientifica ed analitica,  la passione la portava verso le medicine complementari e  gli studi di yoga, psicologia e buddismo.
Da grande, ha pensato di canalizzare la sua passione in una laurea in Fisioterapia e ha approfondito la fisioterapia respiratoria, neurologica,  il linfodrenaggio e la terapia manuale, andando sempre in cerca di un approccio non convenzionale che potesse abbracciare una visione olistica della persona, prendendo in considerazione allo stesso tempo la struttura e la psiche.


Sabato 15 febbraio ore 15.00-17.30

Riserva il tuo posto, iscriviti ora!

Ci teniamo particolarmente che queste informazioni arrivino anche alle giovani e alle giovanissime, se avete delle figlie o delle nipoti, specialmente se impegnate a livello agonistico in qualche sport e volete partecipare insieme (dalla stessa postazione di computer) non è necessario pagare due volte, invitatele a salire a bordo! 

10,00 Euro

pagamento sicuro su paypal, con carta o conto. 

* per questo evento non è previsto rimborso in caso di rinuncia né garanzia "soddisfatto o rimborsato"

Funzionerà online?

Naturalmente siamo consapevoli che un singolo evento online non sostituisce il rapporto privilegiato con un professionista di fiducia, né può essere sufficiente per una diagnosi (per la quale ti invitiamo a rivolgerti al medico di famiglia, poi allo specialista e poi alla fisioterapista che può spiegarti bene gli esercizi).


Ma online siamo in grado di fornirti di tutte le informazioni necessarie per chiarire i tuoi dubbi e per farti avere una visione completa del problema, possiamo farti provare gli esercizi più semplici (quelli che non richiedono la nostra presenza e la nostra correzione) e se la tua situazione è di lieve entità, potrebbero anche essere sufficienti per un recupero. ​​​​

E tutto ciò senza farti uscire di casa o cercare parcheggio.


Inoltre, abbiamo più volte sperimentato che online si crea un'atmosfera intima e confidenziale molto più facilmente che in una sala conferenze. 


E per chi non è bravo con il computer?

Ti daremo un link unico per collegarti. Dovrai solo avere un dispositivo (computer, tablet o smartphone) con telecamera. Chiederemo a tutte le partecipanti di accendere la telecamera e di rendersi disponibili a partecipare "con la propria faccia", sia per creare un clima di fiducia, sia per guardarvi durante le dimostrazioni degli esercizi. 

E la privacy?

Faremo di tutto perché tu ti possa sentire a tuo agio durante tutto il seminario, specialmente se vorrai fare domande.
 Il seminario verrà registrato al solo scopo di estrarre la traccia audio, nessuna immagine verrà divulgata. 

Perché iscriversi

  • Per avere un'informazione corretta e completa 
  • Perché c'è lo spazio per rispondere alla tue domande
  • Per fare una prova degli esercizi
  • Potrai riascoltare con calma quando vuoi

Cosa non avrai

  • Consulenza personalizzata
  • Diagonosi medica
  • Finte soluzioni facili

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Dr. Caterina Marzoli | Fisioterapista | P. Iva 13160531003 | ​iscritta al n. 1515 dell'albo della professione sanitaria di Fisioterapista, presso l'Ordine TSRM PSTRP di Roma.

​Iscritta all'Associazione Insegnanti Feldenkrais del Regno Unito

Copyright © 2020 https://caterinamarzoli.com di Caterina Marzoli