Feldenkrais Academy

La prima online in Italia

Ampliare il repertorio motorio può metterti al riparo da infortuni ricorrenti

Non è solo la forza,  ma come si usa la forza, nel tempo giusto e nella quantità giusta, nella direzione giusta, con la tensione giusta. 

Infortunarsi è una questione di sfortuna?

Due persone potrebbe mettere il piede nella stessa buca e uscirne diversamente. Una con una comune distorsione alla caviglia, l'altra solo con un po' di spavento.


Perché?


Non c'è una risposta precisa a questa domanda, perché la nostra salute è una questione multifattoriale. 

Ci sono tante cose che concorrono a farci stare male.


Può darsi che la persona uscita illesa dalla buca avesse dei riflessi migliori, dei tessuti più adattabili, una vista migliore, un sistema immunitario e ormonale migliore. 

Oppure semplicemente aveva dormito di più e non soffriva di stress. 


Ma un fattore chiave che fa la differenza tra una persona e l'altra sono le competenze motorie. 

L'adattabilità dei tessuti 


Avere dei muscoli, tendini e legamenti che si possono adattare allo stress ricevuto (ma non troppo, sennò si romperebbero) si può ottenere anche con lo sport, 

ma è allenare il corpo a fare movimenti in diverse posizioni in gravità, in diverse situazioni, 

che aiuterà il tuo sistema nervoso, il tuo cervello ad essere in grado di azionare letteralmente il tuo corpo e i tuoi tessuti nelle più svariate situazioni.


Adattabilità e variabilità degli schemi motori aiutano a sviluppare equilibrio, coordinazione e  prontezza di riflessi,

consentendoti di uscire meglio da cadute e altri eventi potenzialmente pericolosi. 



L'esperienza con la fisioterapia classica

Quando frequentavo il corso di laurea in fisioterapia, facevo già Feldenkrais, era abbastanza frustrante per me, vedere come i miei insegnanti e tutor, erano dei professionisti preparati nel trattare i tessuti e le patologie ma non avevano strumenti per lavorare sul movimento.


Una volta finito il trattamento dei tessuti e recuperato la mobilità articolare, spesso non c’era nemmeno il tempo di provare a lavorare sul movimento. 

A volte perché le persone stesse si accontentavano e volevano tornare subito alla loro vita di sempre.

Ma anche quando c’era un po’ di tempo, il loro modo di ri-educare il la persona era: cammina così, stai seduto dritto, etc., etc. 


Insegnare nel modo in cui le persone apprendono

Ma le persone non imparano così attraverso istruzioni verbali,

non comprendiamo il movimento a parole.

Comprendiamo uno schema motorio facendo esperienza.  Con il corpo. 


Era molto frustrante per me, vedere i pazienti uscire dall’ospedale con la loro lesione guarita, ma con lo stesso modo di camminare che aveva causato quella lesione,

perché come fisioterapisti non abbiamo gli strumenti per lavorare bene sugli schemi del movimento naturale, quello vero, quello della vita di tutti i giorni.

Il confine sottile tra terapia ed apprendimento

Una volta che i tessuti sono guariti, non è più questione di terapia, ma di educazione al movimento e sono necessari strumenti differenti, strumenti che mettano al centro l'apprendimento umano.


Per questo serve una pratica di movimento che parli al sistema nervoso centrale, parli al cervello per suggerire gli schemi motori naturali per migliorare equilibrio e coordinazione ed essere adattabili in tutte le situazioni.



Non è solo la forza,  ma come si usa la forza, nel tempo giusto e nella quantità giusta, nella direzione giusta, con la tensione giusta. 



Se vi allenate solo su forza e flessibilità, migliorate la vostra struttura ma non acquisite nessuna competenza. 


Pensi ancora che infortunarsi sia una questione di fortuna?


Caterina Marzoli

Fisioterapista & Insegnante Feldenkrais

Su Caterina

Caterina ha fatto buona parte degli sport, delle pratiche orientali e delle discipline all'aria aperta disponibili (compreso il motociclismo), finché non ha scoperto il Metodo Feldenkrais e se ne è innamorata.

Volendo capire a fondo i presupposti scientifici su cui si basa il Metodo, ha pensato di iscriversi al corso di laurea in Fisioterapia che ha concluso con 110L e una tesi pubblicata sul metodo Feldenkrais e lombalgia aspecifica.

Oggi, quello che l'appassiona di più è cercare di integrare il mondo sanitario e quello del Feldenkrais.

Feldenkrais Academy


La Feldenkrais Academy è la prima scuola online di Feldenkrais in Italia e il progetto più grande che ho creato finora. 


L'idea mi è venuta partecipando a gruppi di studio internazionali con i miei colleghi Feldenkrais di tutto il mondo.
Ci troviamo per fare delle lezioni online e discuterne insieme e nonostante le mie prime perplessità, la lezione è fruibile come dal vivo. 


I miei allievi che non riescono a venire due volte a settimana o che lavorano a turni e le persone che mi contattano da posti lontani, chiedendomi se per caso faccio qualcosa nella loro città, mi hanno convinta a mettere in pratica quella che sembrava, inizialmente, un'idea un po' folle. 


La Feldenkrais Academy apre i battenti con un corso di base, con i movimenti essenziali della colonna, fatto apposta per essere seguito secondo le proprie disponibilità, ma garantendo allo stesso stesso tempo la mia presenza dal vivo per assistere e rispondere a dubbi e perplessità di chi si avvicina a questo metodo per la prima volta. 


Nel futuro, aumenteranno i corsi per rispondere alle esigenze di tutti i tipi di allievi, dai principianti ai più esperti, dagli sportivi ai musicisti e performer.


Dr. Caterina Marzoli | Fisioterapista | P. Iva 13160531003 | ​iscritta al n. 1515 dell'albo della professione sanitaria di Fisioterapista, presso l'Ordine TSRM PSTRP di Roma.

​Iscritta all'Associazione Insegnanti Feldenkrais del Regno Unito

Copyright © 201​9 www.caterinamarzoli.com di Caterina Marzoli