La tua dieta raw, paleo, vegan ti sta mandando ai matti? | Caterina Marzoli

La tua dieta raw, paleo, vegan ti sta mandando ai matti?

Ovvero, si può mangiar male ed essere sani?

La risposta è sì, ma questo non è il solito articolo sulle diete, ti prego di arrivare fino in fondo o ti perderai informazioni importanti.

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Le diete riempono da decenni le pagine di tutti i tipi di giornali. E’ sempre un argomento che “tira” e fa fare un sacco di fatturato. Con un po’ di abilità alcuni hanno fondato veri e propri imperi economici. E’ ancora così…

Ma la differenza rispetto ad anni fa, è che oggi con la dieta si incarna uno stile di vita, si esprimono ideali e scelte etiche, si appartiene a una tribù, ci si incontra, si scambiano esperienze e ci si sostiene sui social, molto più difficile quindi lasciar andare e mettere in discussione uno stile alimentare, perché si mettono in discussione anche pezzetti di sè, identità e credenze.

Le promesse di salute eterna che certe super-diete e super-food propagandano, sono spesso sostenute da una abile e furba citazione di dati scientifici, da articoli su blog e riviste patinate e dagli ultimi guru sbarcati dall'america che hanno fatto dimagrire questa o quella star e che pubblicano libri, vendono integratori o programmi  online per dimagrire.

​Il fatto che ogni 5/6 anni le idee sulla nutrizione cambino in maniera radicale dovrebbe far sospettare che la dieta ideale non esiste!

Ma così come uno "stile" alimentare può aiutare a sostenere la nostra salute, può anche trasformarsi in un sintomo di disturbo alimentare.

​L'attaccamento ossessivo, il tentativo di raggiungere il bilanciamento perfetto, ma soprattutto la ricerca di informazioni solo da fonti "di parte", spesso portano a sottovalutare piccoli insidiosi sintomi e invece di ricorre al medico, ci si tuffa ancor di più nella ricerca dello stile alimentare ideale, dell'integratore miracoloso, del probiotico fermentato in mongolia da sciamani con il sangue blu durante una cerimonia di purificazione. (suona familiare? Scommetto che conosci almeno una persona che potrebbe rispondere alla descrizione, oppure ti riconosci tu stessa o stesso)

Tutto ciò, consolidato dal fatto che nelle prime settimane di un drastico cambio di dieta, oppure di digiuni intermittenti, in effetti, spesso ci si sente molto meglio.

Il problema infatti, è quello che succede nel lungo periodo.

Se invece ti dimostrassi che si può mangiar male, fumare tanto ed essere più sani della maggior parte della popolazione?

Si chiama Effetto Roseto (ed è una delle mie storie preferite)

Roseto è una piccolo paese in una zona mineraria della Pennsylvania dove le persone non soffrivano di attacchi di cuore.

Negli anni ’50 le malattie cardiovascolari erano la principale causa di morte negli Stati Uniti ma gli abitanti di Roseto non soffrivano quasi di attacchi di cuore, la mortalità degli ultra 65 era la metà della media nazionale e caso praticamente unico, c’erano più vedovi che vedove.

Ma gli abitanti di Roseto mangiavano salsicce fritte nel lardo e formaggi, fumavano sigarette senza filtro, bevevano molto vino, gli uomini erano minatori, contraevano malattie polmonari e nessuno faceva sport! Non c’era criminalità ne’ richieste di sussidi.

Qual era il loro segreto?

Sono stati fatti molti studi su Roseto, alcuni durati dei decenni, gli autori sono stati concordi: il tasso incredibilmente basso di attacchi di cuore era dovuto alla vita di comunità; di fronte alle avversità, gli abitanti di Roseto potevano contare gli uni sugli altri.

Gli abitanti di Roseto avevano trovato un modo di vincere lo stress…

(che danneggia il cuore, tra le altre cose) nonostante fossero poveri, mangiassero male e facessero dei lavori non proprio edificanti…

Erano tutti iItaliani provenienti dallo stesso paese (Roseto Valfortore), nelle durezze della vita da emigrato, avevano formato una forte rete sociale, si conoscevano tutti, abitavano uno vicino all’altro, in ogni casa vivevano anche i nonni e non solo, lavoravano tutti con un unico scopo, mandare i figli al college. Si aiutavano e si sostenevano.

Studi successivi hanno largamente confermato questa ipotesi al punto che la questione è nota con il nome "effetto Roseto"

Gli abitanti di Roseto erano molto più sani dell'americano medio di allora, perché avevano trovato il modo di migliorare quella cosa che nessun medico allora, ma pochissimi adesso, prendono in considerazione come indice di salute:

lo stress.

E lo avevano fatto creando una solida comunità che si aiutava e si sosteneva.

Quindi, cibo, fumo e condizioni di lavoro che abbiamo sempre considerato come cose di somma importanza per la nostra salute, certamente lo sono, ma forse non così tanto come abbiamo sempre pensato. O per lo meno, non sono le uniche.

In realtà l'idea di malattia come questione bio-psico-sociale è stata adottata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, nei lontani anni '80. Quindi l'influenza degli stati psicologici e della propria situazione sociale nel determinare una malattia, non è affatto un'idea nuova, tantomeno è di pertinenza esclusiva delle medicine alternative.

Però....

Quante volte nel corso di una visita ti è stato chiesto che vita che fai? Traumi, incidenti, lutti, traslochi, licenziamenti,  precarietà finanziaria, avversità varie?
Eppure ci sono tonnellate di articoli scientifici pubblicati che collegano lo stress a tantissime malattie.

Proviamo a capovolgere la questione, hai mai conosciuto qualcuno (o forse ti riconosci tu stesso/a…) che mangia benissimo, assume solo cure naturali, fa movimento, va in terapia, medita, ma è sempre malato/a?
Vittima di influenza, raffreddori continui, infezioni recidive, allergie, intolleranze, stanchezza cronica, digestione difficile, intestino difficile e altri sintomi che non trovano spiegazioni chiare e cause organiche?

In questi casi, quello che non funziona, potrebbe essere la risposta allo stress.

Non voglio dire che mangiare bene e fare movimento non serva, anzi è fondamentale.
Ma a volte, si comincia la propria ricerca di salute dal punto sbagliato e non prendendo in considerazione la fisiologia dello stress!

Se non siamo capaci di disinnescare gli effetti distruttivi dello stress, quello che succede è che il nostro organismo non riesce a ottenere benefici dalla dieta, dagli integratori, dal movimento e dalle pratiche come yoga/mindfulness/meditazione.

Perché? Perché il sistema è “sovraccaricato” e non più in grado di ricevere stimoli, anche se positivi.

In conclusione:​

è importantissimo magiare sano e naturale, ma adottare una dieta rigida non ti aiuterà a riguadagnare la salute, se alla base non c'è un sistema equilibrato in tutte le sue componenti e una rete sociale di supporto.

Nonostante la dieta vegana, crudista, paleo, etc. etc. siano pubblicizzate come la cura a tutti i mali del secolo, un loro effetto sul lungo periodo è ancora tutto da verificare.

ma soprattutto:

se hai scelto la tua alimentazione in base a motivazioni etiche o salutistiche ma in totale autonomia, osserva bene se:

  • il tuo intestino non funziona bene
  • hai alterazioni del ciclo
  • sbalzi d'umore
  • perdita di desiderio
  • qualche altra cosa che non torna... (i sintomi sono molto soggettivi)

Non pensare che sia normale!

Prova a parlarne con il tuo medico di famiglia o con uno specialista neutrale.

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