La storia di Luigi | Feldenkrais Roma | Caterina Marzoli

La storia di Luigi

Sessione individuali e di gruppo: “Qualche volta nella vita arriva il momento di fare un bilancio.
​Di solito ​si fa a causa un evento spiacevole, una perdita ​o la paura di una perdita.
Per me la scoperta del Feldenkrais ha coinciso con una di queste paure.
Quello con il Feldenkrais è stato un incontro casuale, io, profano ma un po’ diffidente e sospettoso, tramite passa parola sono andato per provare una “lezione” e lì ho trovato una “cosa” che sento che mi fa bene.

Questa “cosa”, il Feldenkrais, al momento non riuscirei a definirla altrimenti, perché per me è un’esperienza assolutamente nuova, anticonvenzionale, forse anche un po’ misteriosa, ma sicuramente fonte di benessere fisico ed ancor prima psicologico.  Ogni movimento è minimo, viene eseguito con cura e con una certa sapienza. 

L’essermi accostato a questa “cosa” ha prodotto subito in me il piacere della sorpresa e della scoperta, la scoperta di un benessere inatteso, sottile e penetrante, sia a livello osseo che muscolare.

Un benessere che si protrae nel tempo e che mi accompagna negli spazi della mia vita. Sono stato sempre un po’ preoccupato, anche  di invecchiare velocemente, ma oggi, con i miei primi 63 anni, mi sento nuovamente in grande forma: sento di aver riavviato la macchina, sento la batteria nuovamente in ricarica, sento le energie tornare.

 

Questi piccoli, a volte microscopici, movimenti, accompagnati da una sana respirazione che finalmente si riscopre in modo semplice e naturale, questi piccoli movimenti a terra, guidati da Caterina, sono un po’ come i cavetti che utilizziamo per la macchina quando la batteria si è scarica e dobbiamo ripartire.  Si rimette in moto il sistema, ci si sente in forma, nuovamente carichi e concentrati, pronti a ripartire, ma senza più (inutili) strappi al motore.

 

Insomma, se la vita deve essere un viaggio, facciamoci accompagnare da chi il motore lo conosce. Caterina è un po’ come un meccanico: con un cacciavite in mano fa miracoli e potresti ripartire, certamente non volare, ma viaggiare, gentilmente, …senza strappi al motore. ​Il testo di Battisti ​dice  molto meglio di me cosa è il Feldenkrais​.

Luigi


​Gli ultimi articoli del blog

__CONFIG_post_grid__{"display":"grid","grid_layout":"horizontal","columns":"3","text_type":"summary","read-more-text":"Read More","image-height":"","font-size":"27","text-line-height":"","teaser_layout":{"featured_image":"true","title":"true","text":"true","read_more":"false"},"layout":["featured_image","title","text","read_more"],"orderby":"date","order":"DESC","recent_days":"0","posts_start":"0","posts_per_page":"6","content_types":["post"],"filters":{"category":[],"tag":[],"tax":[],"author":[],"posts":[]},"action":"tcb_editor_ajax","custom":"post_grid","nonce":"0900723f75","exclude":0}__CONFIG_post_grid__
Condividi con il tuo canale preferito
  • 82
    Shares